Violenze sulle donne in crescita «Le vittime sempre più giovani»

Sono quasi tutte italiane, tra loro anche minorenni. La sociologa: «C’è maggiore consapevolezza» Il 25 e il 28 novembre le iniziative di sensibilizzazione con la partecipazione di duecento ragazzi
CHIETI. Sempre più giovanissime, anche minorenni, chiamano il centro antiviolenza Alpha per denunciare una violenza subita. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, arrivano i dati del Centro antiviolenza teatino gestito dalla sociologa Marialaura Di Loreto che – insieme al sindaco Diego Ferrara, agli assessori Chiara Zappalorto e Alberta Giannini, all’avvocatessa Ernesta Bonetti e allo psicoterapeuta Giuseppe Rasetti – ha tracciato un bilancio dell'ultimo anno di lavoro della struttura, presentando la due giorni organizzata in occasione della ricorrenza internazionale.
I NUMERI
Venendo ai dati, sono state in tutto 323 le donne che, da novembre 2023 ad oggi, si sono rivolte, anche solo telefonicamente (numero verde gratuito 8004325500), al centro antiviolenza per avere informazioni, consulenze psicologiche e legali: 187 le richieste di informazioni, 68 le consulenze legali, 185 le donne prese in carico e gestite attraverso la rete antiviolenza di cui fa parte anche il Comune. I numeri sono in crescita rispetto allo scorso anno. Anche se questo non indica per forza una crescita dei casi di violenza. «Di per sé», spiega Di Loreto, «significa solo che ci sono più donne che si avvicinano al nostro centro. E questo per noi è un dato positivo. Quello che invece possiamo dire, in base alla nostra esperienza, è che la violenza sessuale è aumentata nelle giovani generazioni, le vittime sono anche minorenni. In alcuni casi c’è stato anche avvio alla prostituzione o abbiamo avuto casi di porn revenge». La fascia d’età più ampia di chi ha subito violenza va dai 40 ai 49 anni (46%). L’86% delle donne che si sono rivolte al Centro è italiana. Nel 43% dei casi l’autore della violenza è il marito, nel 31% il compagno, nel 10% un conoscente, nell’8% il fidanzato, stessa percentuale per un familiare. Per l’89% si tratta di italiani. La violenza più praticata è quella psicologica che è costante in tutti casi di violenza, intersecandosi con quella economica.
LABORATORI CON I RAGAZZI
Lunedì 25 e giovedì 28 novembre al museo della Civitella e all’auditorium Cianfarani 200 studenti delle scuole superiori teatine verranno invitati a partecipare a laboratori tematici per riflettere insieme sulle tematiche antiviolenza. «Si tratta di due giornate per fare laboratori e iniziare un percorso fondamentale», sottolinea l’assessore Zappalorto, «sono piccoli passi che ci consentono di interloquire con i ragazzi e che si aggiungono al lavoro che si fa attraverso il protocollo della rete antiviolenza che il Comune sottoscrive con le istituzioni per monitorare la situazione».
«FENOMENO TRASVERSALE»
Secondo gli esperti, la violenza contro le donne è un fenomeno trasversale, che colpisce tutti e non ha a che fare con la cultura o problematiche come la perdita di un lavoro o disturbi mentali. Il sindaco Ferrara ricorda che «uno dei principali obiettivi di mandato che ci siamo dati riguarda proprio quello di stare vicino a chi è più vulnerabile ed è questo che stiamo facendo in collaborazione con il Centro antiviolenza». L'assessore Giannini rimarca come è stato deciso «sin dall’inizio di lavorare con i ragazzi. Abbiamo anche utilizzato un gioco creato dall’università di Napoli contro gli stereotipi, per combattere il patriarcato e la violenza di genere». Per quanto riguarda i ragazzi, l’avvocatessa Bonetti, che si occupa delle consulenze legali offerte dal Centro antiviolenza, sottolinea il fatto che «occorrerebbe andare anche nelle scuole dei più piccoli».
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