Zona 22: gestione a tre associazioni, protesta la minoranza

SAN VITO CHIETINO . Zona 22, spazio nell’ex sottostazione di San Vito Marina che un gruppo di cittadini dopo 7 anni di abbandono nel dicembre 2011 ha riportato alla vita, è stato affidato a tre...
SAN VITO CHIETINO . Zona 22, spazio nell’ex sottostazione di San Vito Marina che un gruppo di cittadini dopo 7 anni di abbandono nel dicembre 2011 ha riportato alla vita, è stato affidato a tre associazioni: “Polisportiva Arrembaggio”, “La Locomotiva” e “Palestra Popolare Trollmann”. La giunta Bozzelli ha ratificato il contratto di subcomodato riguardante gli immobili e le aree della ex sottostazione chiudendo così una lunga fase di dialogo con le ferrovie e la Provincia. Già dal 2012 infatti i ragazzi di zona 22 avevano avviato un dialogo con la Provincia per usare l’area di 5mila metri quadrati. «Ma solo il 20 aprile scorso» precisa nella delibera l’assessore ai lavori pubblici Andrea Catenaro «la Provincia ha riconosciuto il valore sociale e culturale delle attività svolte dalle associazioni che già in passato hanno chiesto il riconoscimento giuridico della loro presenza e della loro attività, sottolineando di aver sottratto l’area e gli immobili a uno stato di totale abbandono, e di aver avviato una serie di attività, la cui utilità sociale e l’importanza sotto il profilo culturale sono generalmente riconosciuti. Poi il 30 maggio anche Ferrovie dello Stato Italiane SpA, ha dato il via libera a subcomodare area e immobili. La giunta ha ora recepito lo schema di contratto così come condiviso e ha chiuso un'annosa controversia, mentre le associazioni coinvolte entrano di diritto nel novero dei soggetti attivi nella realizzazione del progetto della “Via Verde della Costa dei Trabocchi”.
Ma, Nuova Alleanza Per San Vito, desiderosa di far sgomberare l’area, non ci sta e parla di «conflitto di interessi» e di tentativo di «legalizzazione da parte dell’amministrazione comunale dell’occupazione abusiva dell’area dell’ex sottostazione da parte di persone che ora ricoprono importanti cariche pubbliche nell’amministrazione comunale». «È un’azione che porta a incentivare le occupazioni abusive di beni pubblici», dice Nuova Alleanza «la giunta ha concesso un’ampia area con edifici, valutata al ribasso 500mila euro, di cui il Comune non ha mai potuto prendere possesso perché abusivamente occupata. Un’area con un potenziale di attrattività turistica e di produzione di economia smisurato, considerando, altresì, la realizzazione del progetto della vicina Via Verde. Soldi facili che vanno nelle tasche delle associazioni». Il gruppo fa poi notare che se davvero si voleva concedere l’ ex sottostazione per evitarne il degrado, si poteva o procedere con un bando pubblico, o il Comune ne prendeva possesso e la metteva a disposizione, su richiesta, agli interessati. (t.d.r.)
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