È il giorno del Cireneo: a piedi nudi porta la croce

LANCIANO . I volti coperti in segno di penitenza e vergogna per il peccato commesso tradendo il Figlio di Dio e in segno di uguaglianza di fronte a Dio. L’incedere lento, la luce lieve delle fiaccole,...
LANCIANO . I volti coperti in segno di penitenza e vergogna per il peccato commesso tradendo il Figlio di Dio e in segno di uguaglianza di fronte a Dio. L’incedere lento, la luce lieve delle fiaccole, i miserere dei maestri Masciangelo e Ravazzoni, suonati dall’orchestra di fiati “Pietro Marincola”. Sono oltre 200 i confratelli che questa sera, alle 22, rinnoveranno il rito della processione degli Incappucciati che caratterizza in modo unico i riti pasquali in città organizzati dall’arciconfraternita Morte e Orazione San Filippo Neri da 411 anni. «La processione del giovedì è unica in Abruzzo», dice il priore Raffaele Sabella, «come unica e singolare è la figura del Cireneo», ossia del confratello che a piedi nudi trascina in spalla la pesante croce in legno, simbolo di quella portata da Gesù con l’aiuto di Simone di Cirene fino al Calvario. È lui a racchiudere in sé il significato della passione e quello su cui cadono gli occhi di tutti coloro che assistono alla processione tra i vicoli della città vecchia. «È il priore ad avere la responsabilità di scegliere chi porterà la Croce», riprende Sabella, «e la scelta cade sul confratello che si è distinto durante l’anno. Non è mai accaduto che un confratello rinunciasse a portare la croce e nel caso in cui dovesse accadere, allora spetta al priore portarla. Non è neanche accaduto mai che al rientro dalla processione il Cireneo esprimesse sofferenza per il tragitto fatto a piedi nudi e con la pesante croce in spalla».
Il percorso della fiaccolata questa sera da corso Roma procede per via Fieramosca, via Finamore, via Garibaldi, via Cavour, piazza Plebiscito, via Dei Bastioni, via dei Frentani, con strade chiuse alla circolazione e alla sosta dalle 19 a mezzanotte. È invece dalle 15 alle 24 il divieto di circolazione e il divieto di sosta con la sanzione accessoria della rimozione forzata in corso Roma e largo dei Tribunali. Anche domani alle 19, nella processione del Cristo morto, divieti sulle stesse strade ma dalle 15 alle 22. A queste si aggiungono anche corso Trento e Trieste, corso Bandiera, via Dei Bastioni e via Dei Frentani. Oltre ai segnali e alle transenne davanti alle strade chiuse ci saranno anche dispositivi di sicurezza tipo new jersey e veicoli trasversali. (t.d.r.)
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