È tornata la banda della mola Svuotate le slot del bar Shangai

I malviventi hanno oscurato la telecamera e tagliato la lamiera dei videogiochi con una sega circolare Il bottino è di migliaia di euro. Esasperati i cittadini: «Prima o poi ci ritroveremo con i ladri in casa»
VASTO. Una mola, un piede di porco e dei sacchetti blu. La gang della mola mette a segno un altro furto. Nel mirino, stavolta, il bar Shangai in corso Mazzini. Tre videopoker e una macchina cambiasoldi sono stati aperti in pochi minuti come scatolette di carne in scatola. Prima di tagliare la lamiera dei videogiochi con una sega circolare, la gang ha coperto con una busta blu la telecamera puntata verso la sala. Il bottino deve essere quantificato ma è sicuramente piuttosto sostanzioso. I ladri hanno portato via migliaia di euro in monete dalle casse delle slot. Nessun residente si è insospettito per i rumori, nessuno ha chiamato il 112 o il 113. Nessun automobilista ha notato movimenti strani davanti al bar. La gang, di “professionisti” esperti in questo tipo di reati, ha caricato attrezzi e bottino in auto, e si è allontanata indisturbata. Da corso Mazzini i ladri potrebbero aver preso qualsiasi direzione : verso Nord ( percorrendo tutto corso Mazzini o via Del Porto per arrivare alla statale), verso il mare, imboccando la Istonia da piazza Verdi, o verso località Sant’Antonio Abate a Sud.
Ad accorgersi del furto è stato il titolare del bar, all’ora di apertura. Passato il primo comprensibile momento di sgomento l’uomo ha subito chiamato la polizia. La Scientifica ha compiuto dei rilievi all’interno del locale. L’umidità della notte ha bagnato le suole delle scarpe dei ladri. Qualche impronta lasciata sul pavimento potrebbe essere di grande aiuto. Altre tracce pare siano state trovate sul bancone e vicino alle macchinette aperte. La polizia, diretta dal commissario Fabio Capaldo, indaga ma non lascia trapelare nulla per non compromettere l’esito delle indagini. Acquisite le immagini della videosorveglianza esterna comunale nel tentativo di identificare il passaggio e la direzione presa dai ladri. Il furto è stato messo a segno fra le 2 e le 3. I malviventi hanno forzato la porta d’ingresso del bar. Sono entrati e aiutandosi con una mola circolare hanno sventrato le macchinette. Presi i soldi sono usciti ed hanno riaccostato la porta. Poco dopo le 7 il titolare ha trovato la porta aperta con la serratura forzata. Ha subito capito di avere ricevuto visite indesiderate. Una volta dentro ha avuto la conferma; i videogiochi erano aperti e i raccoglitori delle monete svuotati. Il furto ricorda molto il raid fatto un anno fa nella stazione Vasto-San Salvo. Allora la banda della mola aveva aperto la macchinetta dei biglietti. Qualche anno prima, nel 2013, analoga sorte era toccata alla cassa del casello autostradale Vasto-Nord. Solo qualche mese fa in Puglia sono state arrestate 6 persone che in poco tempo avevano messo a segno 50 furti aiutandosi con una mola. I ladri che hanno colpito il bar Shangai potrebbero essere arrivati ancora una volta dal Gargano. La rapidità e la precisione con cui hanno agito rivela una abilità non comune. «È l’ennesima prova che Vasto ha bisogno di essere protetta da più forze dell’ordine. Le caserme sono rimaste vuote. Prima o poi apriranno le nostre case come scatole di sardine», hanno sottolineato ieri mattina i cittadini esasperati.

