Comunicato Stampa: CRV - Anaci in Consiglio Veneto: verso una nuova generazione di amministratori di condominio

5 Ottobre 2026

Con Anaci, verso una nuova generazione di amministratori di condominio. Micalizzi (Partito Democratico): “Come gli amministratori pubblici, i nuovi gestori del patrimonio immobiliare sono chiamati a curare un bene tra i più preziosi: la casa”


(Arv) Venezia, 5 ottobre 2026

Il vicepresidente del Consiglio Veneto, Andrea Micalizzi (Partito Democratico), è intervenuto oggi, a Venezia, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa regionale, sul tema “Anaci Veneto: investire sui giovani per stare al passo con i tempi e formare una nuova generazione di amministratori di condominio. La tutela del patrimonio immobiliare e la sicurezza di chi lo abita richiedono sempre maggiori competenze e managerialità”, con Giorgio Cambruzzi, socio fondatore Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), Alfredo Gambato, presidente Anaci Padova, Giulia Parisi, coordinatrice Gruppo Giovani Anaci Padova, Eleonora Tosato, coordinatrice regionale Giovani Anaci, e Gianmarco Crestani, coordinatore Gruppo Giovani Anaci Vicenza.
“Il tema dell’abitare sta occupando molto spazio nel dibattito politico - ha ricordato il vicepresidente Micalizzi - sia per quanto riguarda l’accesso all’abitazione, soprattutto nei centri più popolosi, sia per i temi della sicurezza e dell’efficientamento degli edifici. Sono questioni dalle quali dipende la qualità della vita dei veneti e, più in generale, la qualità delle nostre città: avere edifici sicuri ed efficienti significa incidere sulla qualità della vita individuale e collettiva. La Regione ha competenze importanti su questi temi e credo che gli amministratori condominiali, così come gli amministratori pubblici, siano particolarmente vicini alle esigenze concrete delle persone. Per questo è importante lavorare insieme. Credo che le istituzioni debbano essere aperte, disponibili all’incontro e trasparenti. Conoscere gli spazi e le istituzioni è importante, ma soprattutto lo è capire quale cammino possiamo fare insieme. Anaci attribuisce un ruolo maturo e importante alla propria professione, considerandola anche una leva per migliorare la qualità della vita delle città e delle persone. Quello che emerge è la necessità di semplificare e migliorare l’efficacia, consentendovi di raccontare meglio le opportunità che il sistema normativo può offrire, per esempio per migliorare le condizioni delle abitazioni. Allo stesso tempo, la vostra competenza e la vostra esperienza possono aiutare le istituzioni a costruire norme più vicine alle esigenze della professione. Anaci rappresenta un anello di trasmissione importante tra le istituzioni, i cittadini e il territorio il cui lavoro può contribuire concretamente alla qualità delle nostre città e della vita delle persone”.
“Il parallelismo tra amministratori condominiali e amministratori pubblici è corretto - ha ricordato Giorgio Cambruzzi, socio fondatore di Anaci - perché il rapporto che intercorre tra pubblica amministrazione e l’associazione è una perla rara, e Padova rappresenta un unicum in questo senso, in particolare in una città ideale dal punto per posizione e tipo di patrimonio immobiliare: cerchiamo che i nostri condòmini ragionino con la testa, per evitare che il valore dell’immobile deperisca. Ed è inoltre giunto il momento di fare in modo che si facciano avanti i giovani, le nuove generazioni chiamate ad affrontare il nuovo rapporto con la cultura condominiale”.
“Crediamo molto nei giovani - ha puntualizzato Alfredo Gambato, presidente di ANACI Padova - e infatti il Consiglio provinciale di ANACI Padova è composto in larga parte da giovani professionisti, e questo dimostra quanto sia importante investire nelle nuove generazioni. Sul tema dell’efficientamento energetico dobbiamo trovare soluzioni concrete: è fondamentale lavorare perché possano essere previsti contributi a sostegno di questo genere di interventi. A Padova, come in altre realtà del Veneto, molti edifici sono soggetti a vincoli e non sempre è possibile intervenire liberamente: esistono deroghe, ma servono strumenti che tengano conto delle caratteristiche del nostro patrimonio immobiliare. Per questo è fondamentale trovare soluzioni specifiche per il territorio e fare in modo che tutti gli attori coinvolti - Regione, Comuni e amministratori condominiali - lavorino assieme. Vogliamo essere un punto di riferimento per la popolazione e contribuire a spiegare che le competenze e le responsabilità sono condivise. Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di uno strumento che qualifichi e certifichi la professione dell’amministratore di condominio a livello nazionale, perché la complessità del lavoro richiede oggi competenze sempre maggiori e una professionalità riconosciuta”.
“Il Gruppo Giovani - ha ricordato Giulia Parisi, coordinatrice Gruppo Giovani Anaci Padova - è una sorta di ingresso alla professione che aiuta i giovani a formarsi e a trovare la propria strada. È importante come punto di riferimento, anche perché il gruppo giovani provinciale si rapporta con quello regionale e, a livello nazionale, i diversi gruppi riescono a lavorare in modo compatto, cercando insieme nuove soluzioni. Negli ultimi mesi abbiamo avuto incontri molto intensi, dai quali sono nate idee, convegni e novità. Si è parlato anche di progetti da sviluppare a livello provinciale, regionale e nazionale, come l’ipotesi di individuare un edificio pilota e portarlo ai massimi livelli tecnologici, realizzando uno studio su questo modello. Lavorare in gruppo aiuta molto a innovarsi e a trovare costantemente idee nuove da portare all’esterno. Il Gruppo Giovani è una parte dell’ANACI provinciale, ma proprio per questo può contribuire a rinnovare l’associazione e a guardare al futuro. Un altro aspetto importante è la rete di rapporti che ANACI ha costruito con le istituzioni e gli enti pubblici. Per noi giovani è fondamentale avere punti di riferimento nelle istituzioni, perché questo può agevolare anche il lavoro che faremo in futuro. L’obiettivo per i prossimi anni deve quindi essere quello di fare rete, rafforzare i rapporti con le istituzioni e trovare nuova linfa, soprattutto sul tema dell’efficientamento energetico, che deve rappresentare una delle nostre linee guida per il futuro”
“Oggi gli amministratori di condominio sono professionisti che gestiscono interi patrimoni immobiliari - ha sottolineato Eleonora Tosato coordinatrice regionale Giovani Anaci - e non possiamo più vedere questa professione come una volta: non si tratta soltanto di fare bilanci, redigere verbali e contabilità o gestire le urgenze: siamo diventati una figura professionale avanzata. Nel 2026 dobbiamo guardare al futuro e parlare di sostenibilità, risparmio energetico, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Come Gruppo Giovani ANACI stiamo lavorando, insieme ai gruppi regionale e nazionale, per unificare le realtà territoriali e contribuire a superare la visione ormai obsoleta dell’amministratore di condominio. Siamo un gruppo unito e, prima ancora che colleghi, siamo amici. L’auspicio è che nei prossimi quattro anni possiamo lavorare sempre meglio e raggiungere risultati concreti”.
“Abbiamo parlato di tecnologia e del suo ruolo, che è diventato indispensabile - ha ribadito Gianmarco Crestani, coordinatore del Gruppo Giovani ANACI Vicenza - ma non dobbiamo perdere il contatto umano: noi gestiamo la casa delle persone, prima di tutto, il loro bene più importante. È necessario che la nostra professione si affianchi al cliente per garantirlo, assisterlo e tutelarlo con i migliori strumenti tecnologici e attraverso un dialogo sempre più efficace con le istituzioni. Oggi abbiamo parlato di Case Green e delle scadenze che ci attendono, ma anche di professionalizzazione. Il lavoro che ci aspetta non può essere affidato a professionisti improvvisati: servono persone preparate, formate e supportate anche dalle istituzioni per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Il segnale di vicinanza della Regione è importante: la tematica è rilevante ma, purtroppo, in passato, è stata spesso trascurata”.

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