Comunicato Stampa: CRV - piano annuale del servizio ispettivo di vigilanza – avviato iter due Pdl su pronto soccorso

25 Marzo 2021

(Arv) Venezia 25 mar. 2021 – Via libera da parte della commissione Sanità e sociale del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Sonia Brescacin (Zaia Presidente), al piano di attività 2021 del Servizio regionale di vigilanza sul sistema sociosanitario veneto: gli ispettori del Servizio di vigilanza concentreranno la loro attenzione quest’anno sullo sviluppo del modello organizzativo dei Day e Week surgery e Day Hospital nelle aziende sanitarie del Veneto, come pratiche di ricovero alternative ai modelli ordinari. Al centro delle valutazioni del Servizio ispettivo, che raccoglierà dati, analisi e ‘buone pratiche’ dalle aziende sanitarie del Veneto, ci saranno i risultati in termini di prestazioni e di impiego efficace ed efficiente del personale sanitario. La quinta commissione ha inoltre avviato il percorso legislativo di due proposte normative in materia di soccorso d’urgenza: la prima, presentata dal capogruppo della Lista Zaia Alberto Villanova e sottoscritta trasversalmente da consiglieri di maggioranza e opposizione, è dedicata alla diffusione delle tecniche salva vita e di prevenzione primaria quali la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica e la rianimazione cardiopolmonare negli istituti scolastici del Veneto; la finalità è promuovere percorsi, formativi e/o informativi, a partire dalle scuole dell’infanzia e primaria, volti a preparare il personale scolastico docente e non docente, i genitori e gli educatori a conoscere e praticare le tecniche salvavita più elementari e l’eventuale utilizzo del defibrillatore per i casi di arresto cardiaco. La seconda proposta di legge, presentata dal gruppo Pd - prima firmataria Anna Maria Bigon vicepresidente della commissione Sanità - punta ad introdurre il “codice rosa”, cioè un percorso di soccorso e assistenza nei Pronto Soccorso degli ospedali pubblici e privati delle aziende sanitarie del Veneto per le donne che subiscono violenza. Secondo l’iniziativa legislativa del Pd i percorsi a ‘codice rosa’ dovranno prevedere l’impiego di personale adeguatamente formato, la disponibilità di apposite aree protette nei Pronto Soccorso e una rete informativa regionale riservata. La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO