A Campli tutti pazzi per sua maestà la porchetta

La sagra termina con una festa. Eletti i migliori maestri porchettai d’Abruzzo: Mercurii (di Colledara) centra il tris
Una festa per buongustai e intenditori della porchetta. Chiude in bellezza la 46ª sagra della Porchetta Italica durata cinque giorni per saggiare le potenzialità di Campli e le qualità dei maestri porchettai, insieme ai fratelli di Amatrice e delle città funestate dai terremoti.
Piazza affollata a Campli e grande partecipazione dei candidati allo scettro del “re della porchetta abruzzese”. Alla fine il titolo di Miglior Maestro Porchettaio è andato per la terza volta consecutiva a Nicolino Mercurii, di Colledara, sulla base della media totale delle preferenze ponderate espresse dalle quattro giurie ufficiali presiedute da Coriolano Germe. Imbattibile la sua porchetta. Secondo classificato Massimo Fagioli con voti 7,548 su 10. Terzo classificato Venditti Raffaele con voti 7,518 su 10. Assegnati ex aequo ai Maestri Massimo Fagioli, di Campli, e Luciano Bosica, di Teramo, il Premio speciale della critica composta dalla giuria degli ex presidenti della Pro loco Città di Campli, con voti 8,350. Nel computo totale dei voti validi le tre giurie tecniche hanno inciso per il 50 percento e la giuria popolare camplese (aperta per la prima volta a 5 non residenti) per l’altra metà. I “giudici” sono stati guidati per la quarta volta in assoluto, dal “Camerlengo” Diego Di Domenico.
La sagra fu istituita da Giammario Sgattoni nel 1964 quando si presentarono a Campli 24 produttori, il vero “Street Food”.
Un evento gastronomico e culturale reso possibile, nonostante la catastrofe sismica, dalla partecipazione di dieci Maestri Porchettai: Nicolino Mercurii, Luciano Bosica, Lucio di Stefano di Colledara, Massimo Fagioli, Fulvio Pallotta di Campli, Daniele Bosica di Castellato, Viro Galliè di Nereto, Raffaele Venditti di Luco dei Marsi, Emidio Falasca di Teramo, Loretta Lelii de La Traversa di Campli.
Presentato per l’occasione anche il “Sigillo del Guerriero”, originale creazione “Formeoro” del maestro orafo camplese Massimo D’Amario, dedicata a Campli, nel 2017 premio speciale della critica dedicato alla memoria di Nicola Biagio Natali, presidente storico della giuria. La sagra tra l’altro è censita nel portale “italive.it” e ammessa alle votazioni per il “Premio Italive 2017”.