A Castelli inizia la tre giorni del Festival di Storia dell’arte

Giunta all’undicesima edizione la rassegna curata dall’archeologa Paola Di Felice Incontri sul tema della ceramica castellana, mostre, laboratori e artisti di strada
Undicesima edizione a Castelli del Festival della storia dell'arte, in programma da oggi a mercoledì nell’antico paese teramano alle falde del Monte Camicia, tra le capitali mondiali dell'arte ceramica. L’edizione 2023 è curata dall'archeologa e storica dell'arte Paola Di Felice, già direttore del Polo museale di Teramo. Ospite d'eccezione Sergey Antrosov, direttore del dipartimento di arti occidentali del museo Ermitage di San Pietroburgo, che terrà una lectio magistralis (lo studioso parla l’italiano) sui lunghi viaggi delle magnifiche maioliche castellane verso le case dei facoltosi collezionisti russi: piatti, coppe, vasi, mattonelle, tazze, brocche, albarelli e vasi da farmacia dipinti dai maestri delle dinastie castellane fra Rinascimento e Neoclassicismo, Pompei, Grue, Gentili, Cappelletti, Fuina, pezzi poi confluiti nelle raccolte del prestigioso museo russo. Il collezionismo russo di maioliche di Castelli il titolo della conversazione, in programma nella sala municipale stasera alle 21 (stesso luogo e orario per le altre due serate).
Domani Giuseppe Matricardi, presidente del museo delle ceramiche di Castelli, nell'incontro Il capolavoro ritrovato presenterà al pubblico un’opera inedita, appena restituita al Museo castelano dai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.
Nella serata conclusiva di mercoledì 23 la storica dell'arte Maria Selene Sconci, nella conversazione Toccare il Cielo con le mani. La felice stagione creativa di Castelli racconterà il Terzo Cielo di Castelli contestualizzandolo nel panorama dell’arte contemporanea. L’opera, riedizione moderna dello strepitoso soffitto maiolicato della chiesetta castellana di San Donato (per lo scrittore Carlo Levi la Cappella Sistina della maiolica), fu realizzata nell’estate 1954 da alunni e docenti dell’istituto d’arte "Francesco Antonio Grue" di Castelli, invitato alla 10ª Triennale di Milano, dove il monumentale manufatto (258 tavelloni in ceramica dipinti e smaltati, per una superficie di 100 metri quadri) fu esposto nel Palazzo dell’Arte. L’opera fu ideata e realizzata sotto la guida dell’allora direttore della scuola Guerrino Tramonti, con la collaborazione degli insegnanti-artisti Serafino Mattucci e Arrigo Visani. Il termine cielo è il desueto sinonimo di volta: l'opera è chiamata "Terzo Cielo" per evocare i due antichi soffitti di San Donato; quello del XVI secolo, conservato nelle parti superstiti nel museo della ceramica, e la volta del XVII secolo, che fa tuttora bella mostra di sé, nonostante manomissioni e spoliazioni, nella chiesetta di San Donato attirando innumerevoli visitatori. Contorno alle tre conversazioni sull’arte, mostre, laboratori, artisti di strada e, in piazza Roma, la 59esima mostra-mercato dell’artigianato ceramico castellano.
Il Festival della storia dell'arte è nato nel 2013, ideato dall'artista castellano Nino Di Simone per celebrare l’antica e rinomata arte ceramica.