A Chiarini e il suo Roger il Premio Innovazione al Bellaria film festival

16 Maggio 2023

Il regista teramano incassa il riconoscimento più ambito «Sono felice, ora puntiamo all’uscita nelle sale a settembre»

TERAMO. «Il Premio per l’innovazione cinematografica del Concorso Gabbiano va a un autore, che da stasera chiameremo “l’uomo con il telefonino”, capace di coniugare, con intelligenza e ironia, la passione per la realtà del cine-occhio “vertoviano” con la monumentalità del grande cinema narrativo della stagione classica, riuscendo nel miracolo di rendere spettacolare l’ordinario». Con questa motivazione, che cita la pellicola del 1929 “L'uomo con la macchina da presa” del maestro sovietico Dziga Vertov, il regista teramano Marco Chiarini ha vinto col suo film “Roger… Arriva il Presidente!” il premio forse più ambito del 41° Bellaria Film Festival, vivace vetrina del cinema italiano indipendente e sperimentale articolata nelle due sezioni Casa Rossa e Gabbiano.
Tra le figure che hanno contribuito a dare identità al festival romagnolo il critico cinematografico Enrico Ghezzi. Girato col telefonino, unico set la teramana piazza Garibaldi, nell’arco di tre anni, con riprese di un minuto per volta in ogni stagione, orario, tempo atmosferico, riprendendo la quotidianità e persone comuni, il lungometraggio di Chiarini (al quale va anche il premio in denaro di 2000 euro), è stato scelto in un novero di agguerriti concorrenti dalla giuria presieduta dal regista Michelangelo Frammartino e composta anche dall’attrice Maria Roveran e dal direttore del Lago Film Festival Alessandro Del Re. Prodotto da Cineforum Teramo e Fondazione Cingoli, il documentario “Roger… Arriva il Presidente!” (2022, 84’) è scritto da Marco Chiarini (anche riprese e montaggio) e Pietro Albino Di Pasquale, autori di soggetto e sceneggiatura. Autore delle musiche Lorenzo Materazzo.
Il Roger del titolo è il cane bassotto Roger McFly del regista, che lo accompagna nelle riprese e ne è protagonista insieme a persone prese dalla strada che l’artificio del cinema trasforma in personaggi, come Andrea, impaziente per l’arrivo a Teramo del Presidente Sergio Mattarella. Chiarini racconta l’esperienza al Centro, che il 10 maggio aveva presentato la partecipazione del cineasta abruzzese al 41° Bff. «Sono contentissimo. Il Bellaria è un festival super prestigioso per il cinema indipendente, pensato da nomi come Enrico Ghezzi e Morando Morandini come rassegna per prodotti fuori dai canoni, innovativi nel linguaggio. Penso di esser stato premiato per la follia e la sfida di aver fatto un lungometraggio senza nulla, solo col mio sguardo, eliminando tutto il resto». Oltre che dai giurati “Roger… Arriva il Presidente!” è stato apprezzato da un grosso nome come Renato Berta, direttore della fotografia per i maestri francesi, invitato a Bellaria dalla direttrice artistica del festival Daniela Persico a una tavola rotonda sul futuro del cinema d’autore. «Anche Berta vedendo il film è rimasto colpito dalla potenza di sguardo unita alla leggerezza della messinscena», racconta Chiarini. «Ma tutta l’esperienza del festival è stata emozionante, perché dopo la pandemia ho ritrovato l’afflato di persone realmente interessate a quello che facevo, alla mia ricerca linguistica. E poi il clima del festival, straordinario, con tutto il meglio tra giurati, accreditati, pubblico, tutti desiderosi di vedere un film di ricerca sul linguaggio». “Roger…” dovrebbe uscire nei cinema a settembre: «Sono in contatto con due distribuzioni, presenti a Bellaria e interessate al mio film, che è stato pensato solo per la sala. In tv perderebbe l’80 per cento della sua forza, come tutti i film».