A No Man’s Land l’installazione di Hyber “La Quercia e i Noci”

28 Settembre 2021

Il museo nella natura a Rotacesta di Loreto Aprutino apre  all’opera dell’artista francese che la presenta in un convegno

PESCARA. «Il domani? Lo immagino gioioso, felice, joyeux». Fondazione No Man’s Land (Nml) presenta Fabrice Hyber, artista puro e visionario, geniale anticipatore di dinamiche artistiche e sociali di valore universale.
Classe 1961, nato a Parigi e stanziato in Vandea (dove ha seminato, ad oggi, trecentomila alberi, già una foresta), Leone d’oro alla Biennale di Venezia 1997 con l’installazione ideata per il Padiglione Francese. Aria birichina e intuito naturale straordinario, Hyber è protagonista della nuova installazione site specific creata nel piccolo bosco di Nml in contrada Rotacesta (Loreto Aprutino). L’ha chiamata “Le Chêne et les Noyers/ La Quercia e i Noci” e sarà presentata al pubblico sabato 9 ottobre nel corso di una giornata a più voci con personalità dell’arte, scienza, cultura.
Hyber, profeta di un nuovo umanesimo fondato sulla poetica della mutazione e del continuo divenire, ricercatore di un punto di contatto tra arte, scienza e impresa, interverrà alla tavola rotonda (ore 15.30, teatro comunale di Loreto Aprutino). Il titolo scelto, “Metti un Seme e Salva il Mondo/Pick a Seed and Save the World”, la dice lunga sul tenore del discorso. L’incontro è a cura di Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea OdV. Alla riflessione prendono parte Alberto Colazilli esperto di giardino e restauro del paesaggio, Antonio Di Marco presidente dei Borghi più belli d’Italia per l’Abruzzo e Molise; Lina Ghibelli biologa cellulare Università di Roma Tor Vergata, Hou Hanru direttore artistico Maxxi Roma e L’Aquila, Monique Savoie presidente e fondatrice Société des arts technologiques di Montréal, Lucio Zazzara presidente Parco nazionale della Maiella, modera Giovanna Felluga del comitato scientifico Fondazione Nml.
«Arrivando a No Man’s Land ho avvertito come ogni installazione collocata nel sito abbia una presenza sensibile e profondamente legata al luogo», racconta Hyber al Centro. L’artista fa riferimento al monumentale arazzo open air fatto di pietre bianche e canne di bambù, il dizionario inciso sugli alberi di noce pensando a un linguaggio comune, i moduli abitativi “No man's refuge/ Il rifugio di tutti” ovvero le installazioni site specific di Yona Friedman realizzate con Jean Baptiste Decavèle, gli interventi sonori di Alvin Curran (“Pian de pian piano” e "Gardening with John 1.1", omaggio dedicato all’amico John Cage), l’installazione di Jimmie Durham (“Solid Ground”), “La voce dei poeti” pensata da Donatella Spaziani, la targa in pietra della Maiella “Tutti i passi” di Alberto Garutti. Tutto sotto il cielo nel museo senza pareti di Nml, un luogo nella campagna vestina, natura accessibile a chiunque a ogni ora del giorno e gratuitamente. Un patrimonio di segni d’arte e testimonianze lasciati da nomi significativi della cultura, mappato dal Mibact tra i Luoghi del Contemporaneo, che va donando lustro internazionale all’Abruzzo intero dal 2016 a questa parte . «Tutto ha un senso, tutto è collegato» accennava Hyber nei giorni scorsi, al lavoro intorno alla grande quercia secolare nel boschetto di Nml. Dirà di più sabato 9 alle 11 in Contrada Rotacesta quando sarà presentata la sua installazione permanente “La Quercia e i Noci” , alle 13 al Museo Acerbo delle Ceramiche di Castelli, in via Giacomo Acerbo a Loreto Aprutino, l’inaugurazione del nuovo spazio della Fondazione Nml con esposizione delle opere in ceramica degli artisti contemporanei Alberto Garutti, Felice Levini, H. H. Lim, Fabrice Hyber, Donatella Spaziani, a cura della Fondazione No Man’s Land. Alle 15.30 la tavola rotonda “Metti un Seme e Salva il Mondo”, ingresso libero, protocollo anti Covid.