A Pescara il quartetto di Bartz sassofonista di Miles Davis

20 Marzo 2016

PESCARA. Gary Bartz protagonista del 18°’ appuntamento della stagione concertistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”. Musicista di primo piano della scena jazzistica...

PESCARA. Gary Bartz protagonista del 18°’ appuntamento della stagione concertistica della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”. Musicista di primo piano della scena jazzistica newyorchese sin dalla fine degli anni Sessanta – collaborando con artisti del calibro di Max Roach, Art Blakey, McCoy Tyner e Miles Davis – Bartz si esibirà in quartetto con Barney Mc All, piano, James King, basso, e Francisco Mela, batteria, domani, 21 marzo, alle ore 21 al teatro Massimo di Pescara .

Sassofonista di grande e possente voce, Gary Bartz, vanta un palmarès di prima grandezza perché, oltre alla produzione come leader, nella sua ricca discografia lo si è ascoltato a fianco di mostri sacri, vivendo da protagonista la scena jazzistica newyorchese sin dalla fine degli anni Sessanta. Nato a Baltimora nel 1940, si trasferisce a New York all'età di 17 anni per studiare e poco più che ventenne si afferma come l'altista più originale a comparire sulla scena dopo Cannonball Adderley. Dopo gli esordi con Charles Mingus, Bartz ha proseguito con Abbey Lincoln, Max Roach e con Art Blakey, entrando a far parte dei mitici Jazz Messengers.

Viene chiamato da Miles Davis nel 1970: il lavoro con il leggendario musicista segna la prima esperienza di Gary con la musica elettrica e rafforza la sua stretta connessione con la musica di Coltrane. Nella sua attività da solista Bartz pubblica come leader fin dal 1968 e continua a farlo durante gli anni '70, quando escono dischi acclamati come “Another Earth”, “Home”, “Music is my Sanctuary” e “Love Affair”. Il debutto di Bartz su Atlantic avviene nel 1995 con l'uscita di “The Red and Orange Poems”, definito dallo stesso autore come un romanzo del mistero musicato.

Senza dubbio uno dei più brillanti album concepiti da Gary. Con “I've known rivers” definisce stilemi con venti anni di anticipo rispetto a quanto realizzato dai combo jazz/hip hop e acid jazz di oggi. Ha inciso più di 40 album da solista e oltre 200 come artista ospite.

Nel 2005 ha vinto il Grammy Award con McCoy Tyner per l'album Illuminations. Bartz è strumentista assolutamente coinvolgente e trascinante e in questo tour europeo compirà l'ennesima esplorazione del lascito musicale coltraniano che tanto ha influenzato la generazione cui il sassofonista appartiene.

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