A Pescara la Notte dei Serpenti Grignani e Ferreri i big sul palco

28 Luglio 2023

Domani (ore 21.30) allo Stadio del Mare il concertone ideato dal maestro Melozzi  Iniziativa promossa per celebrare la cultura e la musica tradizionale abruzzese

PESCARA. La Notte dei Serpenti è pronta a infiammare Pescara. Domani, alle 21.30, allo Stadio del Mare, primo concertone (ingresso gratuito) ideato dal maestro Enrico Melozzi per celebrare la cultura e la musica tradizionale abruzzese. Nello spazio adiacente alla Nave di Cascella, a due passi da piazza Salotto e dal cuore pulsante di Pescara, si esibiranno Giusy Ferreri, Gianluca Grignani e Ambrogio Sparagna. Sul palco ci sarà l’Orchestra dei Serpenti e il coro, con musicisti e cantanti per la maggior parte abruzzesi, diretti dal maestro teramano Melozzi. Ferreri presterà la sua voce a 'Mare Maje (Scura Maje)', uno dei canti della tradizione popolare abruzzese, noto al grande pubblico anche per la versione arrangiata da Nino Rota per 'Film d'amore e d'anarchia - Ovvero 'Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...', film di Lina Wertmüller. Grignani, invece, proporrà al pubblico alcuni dei suoi più grandi successi impreziositi da nuovi arrangiamenti che si rifanno alla tradizione abruzzese, tra cui 'Quando ti manca il fiato'. Il concerto coinvolgerà tutti i partecipanti in un’esperienza musicale e culturale indimenticabile, con performance uniche, che trasporteranno il pubblico in un emozionante viaggio nel tempo, alla riscoperta delle origini e delle tradizioni locali, ripercorrendo la narrazione epica dell’Abruzzo e innalzandola a un livello più aulico grazie all’accostamento con i grandi classici di poeti e scrittori a cui l’Abruzzo ha dato i natali, da D’Annunzio a Flaiano, da Ovidio a Sallustio. Per dare il nome a questa nuova iniziativa culturale e musicale volta a dare una nuova visione dell’Abruzzo, il direttore artistico Enrico Melozzi ha scelto di ispirarsi al celebre culto di San Domenico, che vede il suo punto apicale nell’antichissimo rito “Festa dei Serpari” a Cocullo, identificando nel serpente un simbolo esotico, potente, misterioso, affascinante e attrattivo.