A piedi nudi a Pietra spaccata per la Corsa degli Zingari

A Pacentro torna domenica l’antichissima gara che mescola sacro e profano Madrina della manifestazione Manuela Arcuri, cantano I Cugini di Campagna
PACENTRO. Torna domenica 4 settembre la Corsa degli zingari di Pacentro, quest’anno alla 572ª edizione. Una corsa che mescola il sacro e il profano, la Chiesa con il reclutamento dei soldati e che fino a qualche anno fa rappresentava per il vincitore una sorta di riscatto sociale.
Oggi è il sogno recondito di ogni pacentrano, che spera di correrla almeno una volta nella sua vita. Tante le interpretazioni sulle origini date dagli storici, ognuna con una sua validità. La leggenda religiosa narra che su quella Pietra spaccata, oggi dipinta con il tricolore, si poggiò la Casa Santa nel suo viaggio dalla Terra Santa fino a Loreto. Mentre quella militare recita che la corsa serviva per il reclutamento di soldati validi per le truppe di Giacomo Caldora, il feudatario medievale di Pacentro. Poi c’è l’aspetto socio-economico, vincere la corsa rappresentava una forma di riscatto sociale: girare per il paese indossando “lo vestito” realizzato con la stoffa del Palio era motivo di vanto ma anche la chiave giusta per ottenere un lavoro stabile e altre agevolazioni dai ricchi del paese. Oggi non è più così. «Oggi i giovani di Pacentro non corrono più per avere ma per essere», ha sempre sostenuto lo storico e antropologo Franco Cercone, scomparso qualche anno fa. Oggi per i pacentrani partecipare e vincere la corsa degli zingari incarna il senso di appartenenza al propriopaese. Anche se, alla fine della corsa, incassare i 1200 euro previsti per il vincitore costituisce uno stimolo sufficiente per giustificare la partecipazione a una corsa massacrante e dolorosa, ma breve. Premi in denaro a scalare sono previsti fino al sesto classificato.
Poco meno di un chilometro, 862 metri per la precisione, che si corrono a piedi scalzi, di solito in circa 5 minuti. Si parte da quota 750 metri di Pietra spaccata su Colle Ardinghi per scendere lungo un ripido crinale lungo 322 metri fino al torrente Vella e risalire fino alla chiesa della Madonna di Loreto, all’inizio del paese, dove è il traguardo. Quest’anno la 572ª edizione viene celebrata con un programma ricco e variegato diluito in tre giorni e che avrà come madrina Manuela Arcuri. Si parte venerdì, 2 settembre alle 18, con lo Street food fest “Peccati di gola” per poi dare spazio alla musica e a Nunzio, direttamente dall’edizione 2022 di Amici di Maria De Filippi. Sabato 3, dalle ore 20, il cuore del paese si trasformerà in una discoteca all’aperto. Alle 21.30 sono attesi dj e speaker di Rds, cui seguiranno i tradizionali fuochi pirotecnici. «In occasione della giornata clou di domenica, arriverà a Pacentro Manuela Arcuri, madrina dell’edizione 2022 della manifestazione», sottolinea il presidente dell’associazione Corsa degli zingari, Giuseppe De Chellis, «seguirà, dalle ore 16, la Corsa degli Zingarelli, che torna dopo lo stop dovuto alla pandemia, e alle 18, la Corsa degli Zingari. Dopo le premiazioni, la giornata sarà conclusa dal concerto dei Cugini di Campagna, in programma alle 21.30».
Previsto anche un annullo filatelico, uno speciale timbro per celebrare la manifestazione, e mille cartoline dedicate. Il bozzetto grafico dell’annullo, a cura di Elisabetta Santini, riproduce il logo della Corsa con l’aggiunta dello skyline di Pacentro e del Colle Ardinghi. Intanto prosegue il cammino per il riconoscimento della Corsa degli Zingari Patrimonio culturale demoetnoantropologico immateriale della comunità di Pacentro. Lo scorso 26 agosto il consiglio comunale si è riunito in seduta straordinaria proprio per approvare questo ordine del giorno. «Stiamo lavorando in sinergia con l’amministrazione per portare la Corsa degli Zingari dove merita», conclude De Chellis «Insieme si vince, da soli si sogna. Ringraziamo il sindaco e l’intera l’amministrazione per il riconoscimento».