Addio a Carlo Delle Piane l’attore col cuore in Abruzzo

25 Agosto 2019

È morto a 83 anni l’interprete romano figlio di un sarto di Casoli di Atri  dai ruoli di ragazzo accanto a Totò e Sordi alla vittoria a Venezia nel 1986 

Carlo Delle Piane, morto l’altra notte a Roma a 83 anni, ha attraversato dal primo dopoguerra gran parte della storia del cinema italiano nei film di Totò, Aldo Fabrizi (erano entrambi di Campo de’ Fiori a Roma), Monicelli, Gassmann, Steno, Corbucci e poi negli ultimi decenni Pupi Avati. Vinse una Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia nel 1986 come migliore attore per il film Regalo di Natale e tre anni prima riconoscimenti importanti erano arrivati per Una Gita Scolastica, entrambi di Avati, il regista che ha fatto di un attore popolare ma comprimario, un vero protagonista, intuendo e valorizzando quelle doti drammatiche che per tutta la prima parte della carriera erano state incomprese.
Era un figlio dell’Abruzzo, Carlo Delle Piane. Era nato a Roma nel 1936, secondogenito dei tre figli di Francesco Delle Piane, un sarto originario di Casoli di Atri e di Olga Rossi, una casalinga romana. Con l’Abruzzo aveva mantenuto rapporti costanti e affettuosi. Le vacanze al mare a Roseto negli anni Cinquanta, quando era già una giovane stella del cinema italiano. Poi, più in là, aveva partecipato a premi e omaggi, come una retrospettiva dei suoi film organizzata a Roseto nel 1988, oppure il Moschettiere d’Abruzzo-Premio Zimei nel 2012 a Montesilvano. E nel 1990 a Pescara, l’onore del Premio Flaiano per la televisione come migliore interprete maschile per il film Il prato delle volpi.
«L’Abruzzo perde un suo grande figlio», ha detto ieri Geremia Mancini, presidente dell'associazione Ambasciatori della fame che organizza il Moschettiere d’Abruzzo. «Io perdo un amico. Un abbraccio alla cara Anna Crispino sua adorata moglie. Carlo Delle Piane è stato un attore che ha saputo essere interprete, attraverso una lunghissima carriera, della storia del Cinema italiano dal 1948 a oggi. Carlo Delle Piane ha lavorato con Totò, Sordi, Fabrizi e con registi come Pupi Avati vivendo fino all’ultimo, con grande passione e professionalità, il cinema di oggi. Il suo orgoglioso sentirsi abruzzese si manifestò in tutta la sua interezza quando, nel 2012, tornò nella sua Terra per ricevere il Moschettiere d’Abruzzo – Premio Zimei. In quella occasione volle visitare anche Casa D’Annunzio a Pescara».
La sua fisicità, con quel setto nasale rotto (un incidente giocando a pallone da ragazzino), la piccola statura lo avevano destinato al ruolo di spalla ma il suo talento anaturale lo aveva fatto incontrare con i grandi registi. A dieci anni fu scelto da De Sica e Duilio Coletti per interpretare il ruolo di Garoffi nel film Cuore nel 1946. Nel 1951, sono Steno e Mario Monicelli a volerlo per affiancare Aldo Fabrizi e Totò in Guardie e ladri. Su quel set nascerà una grande amicizia con Fabrizi, che Delle Piane ricorderà sempre negli anni con vari film insieme, a cominciare dalla Famiglia Passaguai per finire nel 1961 e una tourneè teatrale in America, a Broadway e altrove, con la prima messa in scena del Rugantino di Garinei e Giovannini con Nino Manfredi, e lui nel ruolo di Bojetto, il figlio di Mastro Titta interpretato da Fabrizi. Nel 1954 è la volta di Un americano a Roma, dove interpreta Romolo Pellacchioni detto «Cicalone», l'amico di Nando Mericoni, interpretato da Alberto Sordi. Gira un film dietro l'altro: sette film l'anno, soprattutto commedie. Nel 1957 è in Un colpo da due miliardi (Sait-on jamais...) di Roger Vadim, nel 1972 in Che? di Roman Polanski. Nel 1973 ebbe un incidente automobilistico e rimase in coma per più di un mese. Fu Pupi Avati a richiamarlo al cinema, nel 1977, con Tutti defunti... tranne i morti. Da lì un sodalizio arrivato fino al 2004 con La rivincita di Natale. Nel 1997 interpretò e diresse il suo unico film da regista: Ti amo Maria. Chi salverà le rose? di Cesare Furesi, girato nel 2017, è il suo ultimo film. Nel 2013 si era sposato con la cantante Anna Crispino.
I funerali di Carlo Delle Piane si svolgeranno domani alle 15 nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA