Addio a Gianmaria Testa il capostazione-cantautore scoperto dai francesi

MILANO. È morto a 57 anni Gianmaria Testa, cantautore italiano col cuore in Francia, dove si è affermato e dove forse era anche più celebrato e apprezzato che nel nostro Paese. Testa era gravemente...
MILANO. È morto a 57 anni Gianmaria Testa, cantautore italiano col cuore in Francia, dove si è affermato e dove forse era anche più celebrato e apprezzato che nel nostro Paese. Testa era gravemente malato: nel maggio 2015 aveva annunciato pubblicamente in un’intervista le sue condizioni: «Ho un tumore, non è operabile. I medici mi hanno detto che nei prossimi mesi devo annullare ogni altro impegno che non sia curarmi».
Nato nel 1958 a Cavallermaggiore, nel Cuneese, Testa inizia a lavorare come ferroviere: è capostazione allo scalo ferroviario principale di Cuneo. In breve tempo però decide di concentrarsi sulla sua passione, la musica: dopo aver vinto il Festival musicale di Recanati dedicato ai nuovi talenti della canzone d’autore nel 1993 e 1994, incontra Nicole Courtois, produttrice francese, che ne comprende la forza espressiva: nel 1995 esce in Francia, per l’etichetta Label Bleu (Amiens), il suo primo disco, intitolato Montgolfieres.
Nell’ottobre del 1996 esce il secondo disco, Extra-Muros che inaugura la nuova etichetta dedicata alla canzone dalla Warner Music francese, la Tot ou Tard. La carriera italiana Pochi mesi dopo Gianmaria canta all’Olympia, imponendosi anche agli occhi della stampa italiana che, anche se colta di sorpresa dal nuovo talento, non manca di apprezzarlo. Segue al concerto all’Olympia una lunga serie di altri concerti in Francia, Italia, Portogallo e Canada: un centinaio di concerti, nei club o nei grandi teatri, tutti salutati da una straordinaria accoglienza.
Nel 2002 inaugura Umbria Jazz, e l’anno dopo un’altra esperienza importante: lo spettacolo Attraverso, realizzato al Festival della letteratura di Mantova con Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi. Nel 2006 esce uno dei suoi dischi più importanti, “Da questa parte del mare”, che riceve la Targa Tenco 2007 come miglior album dell’anno. È uscito il 17 ottobre 2011, giorno del suo compleanno, l’ultimo lavoro discografico di inediti di Gianmaria Testa. Il cd, “Vitamia”, è una sorta di bilancio di vita personale e di vita sociale e rappresenta la naturale evoluzione dello spettacolo teatrale «18 mila giorni - Il pitone» con Battiston, anche se le canzoni sono state totalmente riviste e riarrangiate.
Nell’autunno 2013 è uscito in tutto il mondo l’ultimo disco, un live, “Men at work”, frutto di una lunga e fortunata tournée in Germania col suo quartetto.
«Gianmaria se n’è andato senza fare rumore. Restano le sue canzoni, le sue parole. Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico». È il messaggio che ieri mattina è apparso sulla pagina Facebook di Testa.
“Da questa parte del mare” è il titolo del libro di Gianmaria Testa che uscirà il 19 aprile per Einaudi con la prefazione di Erri De Luca. Cento pagine fra autobiografia e biografie di altri in cui il cantautore riprende il racconto del viaggio compiuto dieci fa con il disco “Da questa parte del mare”.
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