Addio a Petacco, indagò sui misteri della Storia

Il giornalista e scrittore è morto all’età di 89 anni. Fra i suoi libri più famosi “Il prefetto di ferro”
ROMA. Addio ad Arrigo Petacco, morto, ieri, nella sua casa di Porto Venere (La Spezia) all'età di 89 anni. Scrittore, giornalista saggista, e sceneggiatore italiano. Il suo ultimo lavoro «Caporetto», scritto insieme all'ex giornalista de l'Unità Marco Ferrari, è uscito pochi mesi fa. Ma ha lavorato a lungo come sceneggiatore di film e soprattutto come autori di documentari e programmi tv della Rai a partire dagli anni Sessanta. Autore di oltre 50 libri a carattere storico: da un suo romanzo biografico su Joe Petrosino fu tratto uno sceneggiato, lo stesso è avvenuto per un libro sul prefetto Cesare Mori, «Il prefetto di ferro» diventato un film di Pasquale Squitieri. Nato a Castelnuovo Magra, nel suo lavoro di giornalista, per il quale nel 1983 ha vinto il Premio Saint Vincent, ha avuto modo di intervistare alcuni tra i protagonisti della Seconda guerra mondiale. Tra i suoi libri, in cui affronta tematiche storiche spesso intrise di mistero e ribalta verità giudicate incontestabili, ricordiamo Joe Petrosino; Dear Benito, caro Winston. Verità e misteri del carteggio Churchill-Mussolini (1985); L'uomo della provvidenza-Mussolini, ascesa e caduta di un mito (2006); La strana guerra. 1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare (2008); Il regno del Nord. 1859: il sogno di Cavour infranto da Garibaldi (2009), La principessa del Nord: la misteriosa vita della dama del Risorgimento: Cristina di Belgioioso (1993 e 2009), L'ultima crociata. Quando gli Ottomani arrivarono alle porte dell'Europa (2009), Quelli che dissero no. 8 settembre 1943: la scelta degli italiani nei campi di prigionia inglesi e americani (2011), Eva e Claretta. Le amanti del diavolo (2012), A Mosca, solo andata. La tragica avventura dei comunisti italiani in Russia (2013), La storia ci ha mentito. Dai misteri della borsa scomparsa di Mussolini alle armi segrete di Hitler, le grandi menzogne del Novecento (2014) e Nazisti in fuga. Intrighi spionistici, tesori nascosti, vendette e tradimenti all'ombra dell'Olocausto (2014), in massima parte editi da Mondadori. Tra le sue tesi più controverse, quelle riguardo l'omicidio del deputato socialista Matteotti: Arrigo Petacco ritenne che non fu Benito Mussolini il mandante di quel delitto e lo disse pubblicamente nel novembre 2014 in una controversa intervista sul blog di Beppe Grillo. Polemiche a parte, Petacco rimane tra i più prolifici e noti saggisti italiani del Novecento.
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