Addio a Rosamunde Pilcher ultima lady del “romanzo rosa”

LONDRA. Ha tenuto compagnia con i suoi libri a generazioni di ragazze, poi i film tv tratti da quelle opere hanno fatto altrettanto con donne di tutte le età. È morta all'età di 94 anni a Dundee, in...
LONDRA. Ha tenuto compagnia con i suoi libri a generazioni di ragazze, poi i film tv tratti da quelle opere hanno fatto altrettanto con donne di tutte le età. È morta all'età di 94 anni a Dundee, in Scozia la scrittrice britannica Rosamunde Pilcher, una delle ultime regine del “romanzo rosa”, famosa per i suoi romanzi sentimentali ambientati nelle isole britanniche, tra cui il bestseller internazionale “I cercatori di conchiglie” (The Shell Seekers).
Nel 2002 la regina Elisabetta II aveva insignito l’autrice – che si era ritirata dalla scrittura già dal 2000, dopo aver dato alle stampe 28 romanzi e innumerevoli racconti, da cui erano stati tratti moltissimi film – del prestigioso riconoscimento di Officer of the Order of British Empire (Obe). L’annuncio della scomparsa è stato dato dal figlio Robin Pilcher al quotidiano londinese The Guardian: «Era in ottima forma fino a Natale, poi ha sofferto di una bronchite all’inizio del nuovo anno, ma ci si aspettava sempre che si riprendesse. Tuttavia, ha avuto un ictus nella notte di domenica e non ha mai ripreso conoscenza». Il 14° romanzo di Pilcher, scritto a 63 anni, appunto“I cercatori di conchiglie” (edito in Italia da Mondadori) fu pubblicato nel 1987, vendendo oltre 10 milioni di copie nel mondo, diventando uno sceneggiato televisivo e un film interpretato da Vanessa Redgrave e rimanendo per 49 settimane nella lista dei bestseller del New York Times. Tra i suoi libri tradotti in italiano da Mondadori “La tigre che dorme” (1967), “Autoritratto” (1969), “I giorni dell'estate” (1971), “Neve d'aprile” (1972), “La casa vuota” (1973), "Il giorno della tempesta" (1975), "Sotto il segno dei gemelli" (1976), "Profumo di timo" (1978), "Le bianche dune della Cornovaglia", (1982), "Voci d'estate" (1984), "Settembre" (1990), "Ritorno a casa" (1995), “Solstizio d’inverno” (2000).