Addio ad Alicia Alonso, prima ballerina di Castro

È morta a 98 anni la grande danzatrice classica cubana che cominciò a perdere la vista a 19 anni
L’AVANA. La ballerina Alicia Alonso, probabilmente l'artista cubana più conosciuta al mondo, è morta, giovedì, all'età di 98 anni. Lo ha reso noto il Balletto nazionale di Cuba (Bnc), da lei diretto, senza fornire altri particolari.
In gioventù la Alonso fece parte del gruppo che inaugurò l'American Ballet Theatre degli Stati Uniti, ricorda l'agenzia di stampa Prensa latina sottolineando che fu lei a fondare nel 1948 il Bnc.
Via Twitter, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha evocato la figura della «prima ballerina assoluta» cubana sostenendo che la sua morte «ci lascia un voto immenso ma anche una eredità ineguagliabile».
Impegnata a calcare le scene fino ad età avanzata - la sua ultima esibizione al Teatro dell'Opera di Roma fu nel 1987 a 67 anni - la Alonso ha ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, fra cui il Premio Porselli “Una vita per la denza”.
Nel 2003 il presidente francese Jacques Chirac la insignì con la Legione d'Onore nel grado di ufficiale, mentre due anni fa l'Unesco la designò sua ambasciatrice di Buona volontà.
Alicia Alonso ha cominciato a perdere la vista a soli 19 anni, e ha quindi lavorato nella condizione di ipovedente per tutta la sua carriera artistica, creando un suo personale metodo per poter danzare e orientarsi sul palcoscenico, facendo affidamento sugli altri sensi e sulle forti luci dei riflettori che l’hanno sempre guidata.
Danzatrice dallo stile nitido e purissimo, Alicia Alonso ha lavorato con i maggiori coreografi del '900 tra i quali Michel Fokine e George Balanchine, Leonide Massine, Bronislava Nijinska, Antony Tudor, Jerome Robbins e Agnes de Mille. Nonostante i successi internazionali e i trionfi nei maggiori palcoscenici, Alicia Alonso decise di ritornare a Cuba e nel 1948 fondando a L'Avana il Ballet Alicia Alonso che nel 1959, con il sostegno di Fidel Castro, diventò il Ballet Nacional de Cuba, alla cui scuola si sono formate generazioni di grandi danzatori come Ramona de Saa, Irene Rodriguez, Lorena Feijoo.
Una volta ha dichiarato: «Spero che mi ricordino come una artista onesta con la sua arte e con la sua epoca, che amò danzare sopra ogni cosa».
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