Addio al batterista dei Can e al bassista dei Mott The Hoople

24 Gennaio 2017

ROMA. Due nuovi lutti nella musica rock. Jaki Liebezeit, storico batterista dei Can, è morto, domenica scorsa, per le conseguenze di una polmonite fulminante. Aveva 78 anni. Liebezeit era uno dei...

ROMA. Due nuovi lutti nella musica rock. Jaki Liebezeit, storico batterista dei Can, è morto, domenica scorsa, per le conseguenze di una polmonite fulminante. Aveva 78 anni. Liebezeit era uno dei musicisti più amati e influenti della scena del cosiddetto Krautrock tedesco. Nei primi anni Sessanta aveva iniziato la sua carriera nei circuiti free jazz. Poi, nel 1968, si era unito a Michael Karoli, Holger Czukay e Irmin Schmidt per dare vita ai Can. La band divenne in breve uno dei più influenti progetti della scena tedesca proponendo una musica coraggiosa e innovativa, che prendeva spunto da compositori contemporanei, da Frank Zappa, dai Velvet Underground e che cercava incastri con il minimalismo, il rock a bassa fedeltà, la psichedelia e addirittura con certi codici di musica etnica. La musica dei Can è stata fonte di ispirazione per artisti come David Bowie, Joy Division, Stone Roses, Happy Mondays e Talking Heads.

L’altro lutto riguarda i Mott The Hoople, una band inglese, famosa negli anni Setanta soprattutto per la hit “All the young dudes” scritta da David Bowie, e la prima a esibirsi in un teatro di Broadway a New York nel 1973. Peter Overend Watts, bassista e membro fondatore dei Mott the Hoople, è morto all’età di 69 anni per le conseguenze di un cancro alla gola. A rivelarlo, su Twitter, è stato Ian Hunter, ex leader dei Mott The Hoople: «Il mio carissimo amico, eccentrico in maniera superba, e amorevole collega – Peter Overend Watts – se n’è andato. Sono devastato». Dopo alcune esperienze in band minori, si unì ai Mott the Hoople dove smise di essere Peter e divenne Overend, su suggerimento del proprio manager (visto che Peter Watts era un nome fin troppo comune). Dopo lo scioglimento del gruppo, fondò i British Lions. In seguito intraprese anche la carriera di produttore, con Hanoi Rock e Dumb Blondes. Di recente aveva abbandonato il mondo dela musica per dedicarsi all’attività di antiquario e collezionista. Nel 2009 era tornato a esibirsi in concerto nella reunion dei Mott the Hoople. Proprio un anno fa era morto, l’altra metà della sezione ritmica dei Mott The Hoople, Dale Griffin.

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