Addio all’attore Sizemore il duro triste di Hollywood

NEW YORK. Tom Sizemore – un attore intenso e carismatico la cui carriera in film importanti come Salvate il soldato Ryan e Black Hawk Down fu spesso messa in ombra dal difficile rapporto con le...
NEW YORK. Tom Sizemore – un attore intenso e carismatico la cui carriera in film importanti come Salvate il soldato Ryan e Black Hawk Down fu spesso messa in ombra dal difficile rapporto con le droghe e con la legge – è morto ieri a Los Angeles, a 61 anni. A metà febbraio aveva avuto un ictus che aveva causato un aneurisma al cervello. Nei giorni scorsi, dopo giorni di coma, la famiglia aveva fatto sapere di aver perso le speranze e che stava valutando decisioni riguardo al «fine vita». «Con tristezza e dolore annuncio che l’attore Thomas Edward Sizemore si è spento serenamente nel sonno al St Joseph's Hospital di Burbank. Il fratello Paul e i figli gemelli Jayden e Jagger erano al suo fianco», ha dichiarato il manager Charles Lago. Nato a Detroit nel 1961, Sizemore aveva recitato nelle parti del duro in vari film di azione dagli anni ’90. Candidato a un Golden Globe per L’Occhio gelido del Testimone, nel 2017 era apparso nella serie Twin Peaks. Il suo ruolo più celebre è stato la parte del sergente Mike Horvath in Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg. E Spielberg non era il solo regista di serie A con cui aveva lavorato: in Natural born killers di Oliver Stone era un detective ossessionato dall’assassinio di una coppia, in Heat di Michael Mann faceva parte della banda di ladri capeggiata da De Niro, mentre in Black Hawk Down di Ridley Scott, era al comando di un reggimento di Ranger. Dagli anni ’90 aveva avuto problemi con ogni tipo di droga, dall’eroina alla cocaina alle metanfetamine. Entrava e usciva dalla riabilitazione: «Da quanto tempo sei pulito?» gli chiese Larry King nel 2010: «326 giorni». E prima? «Due minuti», rispose. Altrettanto difficili e segnati da violenza i rapporti con le donne: nel 2003 era stato condannato per aver picchiato l’ex compagna Heidi Fleiss che negli anni ’90 gestiva un giro di squillo di alto bordo a Hollywood: «Se non fossi stato sotto l'influenza di droghe avrei controllato il mio comportamento», scrisse al giudice che lo aveva mandato per 8 mesi in carcere. Erano seguite altre condanne per droga. Nel 2010 aveva partecipato con la Fleiss e l’ex campione di basket Dennis Rodman a un reality basato su un centro di riabilitazione per vip: «Caduto da un Olimpo popolato da Pacino, De Niro, Spielberg e Scorsese a questo Ade dal tappeto beige per gente della tv via cavo», scrisse il New York Times.