Addio alla voce soul di Al Jarreau Nel 2014 fu la star di Pescara Jazz

13 Febbraio 2017

PESCARA. È morto Al Jarreau. Artista jazz, rhythm and blues, e pop, vincitore di ben 7 Grammy, è stato un indimenticabile interprete della black music, con successi come «We’re in this love together»,...

PESCARA. È morto Al Jarreau. Artista jazz, rhythm and blues, e pop, vincitore di ben 7 Grammy, è stato un indimenticabile interprete della black music, con successi come «We’re in this love together», «Mornin’», «Rainbow in your eyes». Al Jarreau è spirato all’età di 76 anni a Los Angeles, ha riferito il suo manager Joe Gordon, aggiungendo che era ricoverato da alcuni giorni.

Nato a Milwaukee, Alwin Lopez “Al” Jarreau, aveva costruito la propria carriera ispirandosi al sound e l’eleganza di figure come Nat King Cole e sfornando un successo dopo l’altro per l’etichetta discografica Warner Bros. Tra gli altri, suo era il tema di della serie televisiva degli anni Ottanta “Moonlighting”, interpretata da Bruce Willis e Cybill Sheperd.

Jarreau si era esibito al Pescara Jazz del 2014, duettando anche con la cantante aquilana Simona Molinari.

Il primo Grammy Award lo aveva conquisto nel 1977 per «Look to the rainbow» come migliore cantante jazz, mentre l'ultimo risale al 2007, quando ha ricevuto il grammofono d'oro per la sua interpretazione dello standard «God bless the child», eseguita insieme a George Benson e Jill Scott.

Nel 1985 aveva partecipato a Usa for Africa, il supergruppo formato da 45 celebrità della musica americana tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando «We Are the World» prodotta da Quincy Jones. In trentadue anni il singolo ha venduto 20 milioni di copie per un ricavato di 60 milioni di dollari, donati interamente all’Africa.

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