Addio Francesco Sanvitale musicologo e cultore di Tosti e del Risorgimento

21 Aprile 2015

L’intellettuale teatino è morto a 60 anni nella sua casa di Ortona Fondò l’Istituto nazionale tostiano e fu direttore dei Solisti Aquilani

di Giuliano Di Tanna

Era un musicologo ma anche tante altre cose insieme, Francesco Sanvitale, morto ieri a 60 anni nella sua casa di Ortona. Era uno di quei personaggi rinascimentali per molteplicità di interessi – storici, musicali, letterari e perfino colllezionistici– Sanvitale che aveva legato il suo nome soprattutto all’Istituto nazionale tostiano di cui era stato fondatore, nel 1983, e per anni presidente. Collaboratore di prestigio del Centro, Sanvitale ha tenuto anche una rubrica settimanale su questo quotidiano intitolata “Fuoco e fiamme”, fra il 2013 e il 2014. Il suo corpo senza vita è stato trovato da una collaboratrice domestica, ieri mattina, nella sua casa di Ortona. Le cause della morte sono naturali. Per volontà dello stesso Sanvitale e della sua famiglia non vi saranno celebrazioni né civili né religiose. Il suo corpo sarà cremato nei prossimi giorni.

Nato a Chieti e formatosi all'Aquila, Sanvitale risiedeva da tempo a Ortona, la città della sua famiglia, dove aveva fondato nel 1983 e poi diretto per 25 anni l'Istituto tostiano. Professore universitario, è stato anche docente al Conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara. Come musicologo era noto in Italia e all'estero, grazie ai molti saggi pubblicati. Sanvitale era anche storico del Risorgimento, e in tale qualità si era dedicato per anni agli studi su Giuseppe Garibaldi e la musica dell’Ottocento. Era inoltre direttore artistico del Nara Culture and Arts Foundation in Giappone, un Paese dove da oltre venti anni insegnava nelle università di Osaka, Nara e Tokyo. Il 10 agosto del 2012 Sanvitale era stato eletto all'unanimità presidente della Fondazione Carichieti, ente di cui era stato consulente e consigliere di amministrazione, prendendo il posto del dimissionario Mario Di Nisio. Alla guida della Fondazione Carichieti Sanvitale è rimasto fino a giugno del 2013.

«Intellettuale di vaglia», così lo ricorda Marco Ciccone, presidente dell’Istituto nazionale tostiano.

«Francesco Sanvitale», aggiunge Ciccone, «ha segnato la musica e la musicologia abruzzese essendo stato protagonista da giovanissimo delle maggiori istituzioni musicali regionali a partire da quelle aquilane per poi avviare l'avventura dell' Istituto nazionale tostiano fondato con Tommaso Caraceni nel 1983 fino all'impegno in qualità di direttore artistico delle stagioni operistiche teramane. Amante degli studi storici, si era ritagliato un ruolo nell'ambito degli studi risorgimentali occupandosi in particolare della figura di Giuseppe Garibaldi». Il miglior ricordo di ciascun uomo sono le sue opere e quelle rimarranno il suo imperituro lascito».

«E’ stato un protagonista di quasi tutte le istituzioni musicali regionali, oltre che il maggior studioso di Tosti», ha detto ancora Ciccone. «La sua biografia del compositore, pubblicata nel 1996, è stata tradotta in Inglese e Giapponese. E’ stato un personaggio determinante per l’Abruzzo musicale, e non solo».

L’attività di musicologo e organizzatore di Sanvitale è stata ricchissima di impegni e di successi. E’ stato impegnato in importanti istituzioni musicali: la Società aquilana dei concerti Bruno Barattelli, l'Istituto nazionale per lo sviluppo musicale del Mezzogiorno, l'Istituzione sinfonica abruzzese. Direttore artistico dei Solisti aquilani fino al 1997, Sanvitale ha curato la produzione di molti spettacoli di teatro in musica.

Ha curato per la Casa Ricordi di Milano l'edizione integrale, in 14 volumi, delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti. Ha collaborato con le case discografiche: Bongiovanni di Bologna, Dinamyc di Genova e con l'Istituto discografico italiano di Milano per il quale ha curato l'integrale delle incisioni discografiche del baritono Giuseppe De Luca, e la collana Archivio della romanza da salotto. La sua collaborazione, in questo campo, si è estesa ad altre prestigiose case discografiche come la tedesca Deutsche Grammophone e la giapponese Jvc i.

Tra i suoi impegni come docente si contano i corsi di Storia ed estetica musicale nel conservatorio Giordano di Foggia, di Etnomusicologia e sistemi musicali all’università di Teramo. Sanvitale, infine, ha collaborato con l'Istituto di musicologia dell'università La Sapienza di Roma, e con le università di Venezia e Foggia.

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