Addio Reitman, re dei film demenziali

Produsse “Animal House” e rese Belushi una star. Il trionfo con “Ghostbusters”
NEW YORK. Hollywood è in lutto per Ivan Reitman, il produttore-regista che ha fatto ridere gli spettatori di mezzo mondo con successi come Animal House e Ghostbusters. È morto a 75 anni nel sonno nella sua casa di Montecito in California.
Toga party, acchiappafantasmi e un gigantesco marshmallow che invade le strade di Manhattan sono stati i tasselli di una comicità demenziale che Reitman portò sul grande schermo con star come John Belushi, Dan Aykroyd e Bill Murray che grazie ai suoi film diventarono famosi. «La nostra famiglia è in lutto per la perdita inaspettata di un marito, padre e nonno che ci ha insegnato a cercare sempre la magia nella vita», hanno detto i figli Jason, regista, Catherine e Caroline: «Ci conforta che il suo lavoro abbia dispensato risate e felicità in tutto il mondo». Reitman era nato in quella che oggi è la Slovacchia da una famiglia ebrea sopravvissuta al nazismo: la madre uscita viva da Auschwitz, il padre dalle file della resistenza. Ivan aveva 4 anni quando i genitori emigrarono a Toronto per sfuggire al comunismo. All’università in Canada Reitman aveva conosciuto attori che lo avrebbero accompagnato poi nella carriera. Tornato a Toronto aveva assoldato Aykroyd per uno show comico su una tv locale, mentre poi a New York fu il lavoro a Off Broadway che lo mise a contatto con Belushi e Murray prima che diventassero famosi con Saturday Night Live. Il successo arrivò nel 1978 con National Lampoon's Animal House, di cui fu regista John Landis: le caotiche avventure/disavventure di una fraternity universitaria negli anni 60 che introdussero nella cultura pop il concetto del toga party incassarono oltre 140 milioni di dollari e resero Belushi una star. Reitman ebbe sempre il rammarico di essersi limitato a produrre: era così tornato alla regia coi film che resero celebre Bill Murray: Polpette, del 1979 e Stripes. Un plotone di svitati (1980). Ma il più grande successo da regista e produttore arrivò tre anni dopo con Ghostbusters, la commedia paranormale scritta da Aykroyd per Belushi che era morto un anno prima e che fino ad allora era rimasta nel cassetto. Fu un successo al box office con incassi di 229 milioni di dollari, un sequel nel 1989 e due nuove puntate del nuovo millennio. Erano seguiti altri film come I Gemelli del 1988, Un poliziotto alle elementari (1990) e Junior (1994) che riconfigurarono la carriera dell’ex Terminator Arnold Schwarzenegger.