Agatha Christie dal libro alla scena: “Testimone d’accusa” a Pescara

14 Febbraio 2023

PESCARA. Un racconto che riserva sorprese dall’inizio alla fine, capace di tenere letteralmente incollati gli spettatori alla poltrona. Andrà in scena oggi e domani al teatro Circus di Pescara, nell’a...

PESCARA. Un racconto che riserva sorprese dall’inizio alla fine, capace di tenere letteralmente incollati gli spettatori alla poltrona. Andrà in scena oggi e domani al teatro Circus di Pescara, nell’ambito della cinquantaseiesima stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, la pièce “Testimone d’accusa”.
Tratto dal capolavoro della giallista britannica Agatha Christie, lo spettacolo vedrà in scena Vanessa Gravina e Giulio Corso diretti da Geppy Gleijeses. Due le repliche in cartellone, previste per questa sera alle ore 21 e per domani pomeriggio alle ore 17.
L’adattamento teatrale del racconto – pubblicato nel 1925 per la prima volta dalla creatrice di Hercule Poirot e Miss Marple – risale al 1953: l’autrice ampliò la storia e mise in atto alcune modifiche. Nel 1957 “Testimone d'accusa” è sbarcato sul grande schermo; l’omonimo film, diretto da Billy Wilder, con protagonisti gli straordinari Charles Laughton, Marlene Dietrich e Tyrone Power: fu un successo da sei candidature agli Oscar del 1958. Nel 2016 dall’opera della scrittrice inglese è stata tratta una miniserie televisiva in due puntate, diretta da Julian Jarrold.
La pièce teatrale attesa al teatro Circus si apre con l’arresto di Leonard Vole, accusato dell’omicidio di Emily French, un’anziana benestante che lo aveva nominato suo principale erede. Emily French, tuttavia, non era a conoscenza del fatto che l’uomo fosse sposato con una donna di nome Romaine. Quest’ultima accetta di testimoniare e diventa la principale testimone d’accusa del marito. Le prove e gli indizi scaturiti dalle sue dichiarazioni daranno al processo una piega inattesa. Il regista Geppy Gleijeses, in occasione di un’intervista rilasciata all’Adnkronos, ha definito “Testimone d’accusa” come «il più bel dramma giudiziario. Il gioco non verte tanto sulla psicologia dei personaggi – simulatori occulti, presunti assassini, grandi avvocati – quanto sulla perfezione di un meccanismo infernale, che crea un colpo di scena dietro l’altro in un crescendo alla “Bolero” di Ravel, una battuta dopo l’altra. E la ricostruzione processuale è davvero impressionante per precisione e verità, come se l’avesse scritta il più grande giudice inglese del secolo scorso, per una trama da brividi». Brillanti protagonisti di questo imperdibile dramma giudiziario dal finale con doppio colpo di scena, mai portato sulle scene prima in Italia in un grande e accurato allestimento, sono Vanessa Gravina e Giulio Corso, rispettivamente nei ruoli di Romaine e Leonard. Al centro degli avvenimenti, anche l’avvocato di Leonard, Sir Wilfrid, interpretato magistralmente dall’attore Giorgio Ferrara. La stagione teatraledella “Barbara” proseguirà la prossima settimana, il 21 e 22 febbraio, con “La Divina Sarah” di Eric-Emmanuel Schmitt. Lo spettacolo vedrà in scena Lucrezia Lante della Rovere e Stefano Santospago.