Al Festiv’Alba c’è Garbarek leggenda del jazz europeo

7 Aprile 2023

MASSA D’ALBE. Jan Garbarek, vera e propria leggenda che da ormai mezzo secolo detta lo stile del jazz europeo, suonerà nell'affascinante cornice dell'anfiteatro romano di Alba Fucens lunedì 31 luglio...

MASSA D’ALBE. Jan Garbarek, vera e propria leggenda che da ormai mezzo secolo detta lo stile del jazz europeo, suonerà nell'affascinante cornice dell'anfiteatro romano di Alba Fucens lunedì 31 luglio alle ore 21,15. «Un evento storico per Alba Fucens, che in 6 edizioni di Festiv’Alba ha già ospitato diversi mostri sacri della scena internazionale», si legge nelle note di presentazione del nuovo nome in cartellone della rassegna estiva tra le magnifiche rovine di Massa d’Albe dopo quelli annunciati nei giorni scorsi: la Pfm, che si esibirà in anfiteatro martedì 1 agosto e Mannarino che canterà il 6 agosto.
Ad accompagnare il grande sassofonista norvegese, attivo nei generi del jazz ma anche della musica classica e della world music, ci saranno compagni di lunga data come il pianista e tastierista tedesco Rainer Brüninghaus e il bassista brasiliano Yuri Daniel, ma anche un ospite d’eccezione: il percussionista indiano Trilok Gurtu, musicista in grado di abbattere, col suo stile eclettico, le barriere tra le tradizioni del mondo occidentale e orientale, già a fianco di stelle del firmamento jazz come Don Cherry, John McLaughlin, Ralph Towner, Pat Metheny, Larry Coryell, Joe Zawinul. «La voce umana è il mio ideale», ha detto Garbarek, ed è altamente improbabile che un sassofonista si avvicini così tanto alla realizzazione di quell'ideale come lui. È il contrasto tra gli elementi simili a canzoni e poetici, la semplicità e l'intensità delle improvvisazioni libere con altri musicisti, che definisce in modo unico il suono di Gabarek, un viaggiatore del mondo musicale, che ha respirato i venti di tutti i suoni che si sono fatti strada in tutti questi anni. Ascoltando la sua musica si può sentire ciò che lo ha toccato, e ciò che il suo respiro ha abbellito, per portarci questi suoni. Innumerevoli musicisti sono stati influenzati dal suono di questo straordinario sassofonista. Invece che adagiarsi su questo, e al contrario della sua auto-dichiarata pigrizia, Jan Garbarek all’età di 76 anni si batte ancora per avere esperienze musicali nuove e sempre migliori, preferibilmente “live” in concerto: «Cerco solo di suonare ciò che io stesso vorrei ascoltare», ripete spesso«Se qualcuno riesce ad immedesimarsi, allora ottimo. Ogni reazione è buona. E anche nessuna reazione va bene. Ad essere onesto, non fa una gran differenza. Mettiamola così: io non sono Elvis Presley. Non posso prevedere o anticipare ciò che prova l’ascoltatore. Ma quando i musicisti sentono che sono dentro al ritmo, è un incantevole momento di pura felicità. Quella sensazione è assoluta euforia ».