Al Festival volano i ricavi Verso un attivo di 4 milioni

9 Febbraio 2015

Domani la kermesse al via, Conti ottimista: «Tutto procede per il meglio» E nel cast dei superospiti entrano anche gli Spandau Ballet e Panariello

SANREMO. Il direttore di RaiUno Giancarlo Leone promette «una settimana in cui accadrà di tutto, come al solito». Carlo Conti è ottimista: «Tutto procede nel modo migliore. Si sta lavorando e mi auguro che vada tutto bene» dice a 48 ore dal debutto. E nonostante quello che si apre domani sia considerato il Festival della “restaurazione”, del ritorno alla tradizione dopo la “rivoluzione” di Fabio Fazio, il Sanremo targato Carlo Conti sembra partire sotto buoni auspici. L’obiettivo è un saldo attivo da 4 milioni di euro e uno share oltre il 40%, la media segnata lo scorso anno che la Rai ora vuole superare.

Le premesse sono incoraggiati: la kermesse fa i conti con un budget ancora una volta ridotto, ma convince gli sponsor rastrellando sul mercato ricavi superiori ai costi. Con l’attrattiva della gara, ma anche di un cast di ospiti importante in cui ieri, ultimi in ordine di tempo, sono entrati gli Spandau Ballet, band simbolo degli anni Ottanta, con 25 milioni di dischi venduti nel mondo (sul palco dell’Ariston giovedì), e Giorgio Panariello, che Conti ha definito «un fuoriclasse della comicità» oltre che «un fratello, non solo artisticamente ma anche di vita».

Il consuntivo si avrà a fine Festival, ma intanto per il secondo anno il bilancio vede il segno più: dopo il pareggio festeggiato nel 2013 e l’attivo da 2 milioni del 2014, per il 2015 le stime parlano di un saldo positivo per almeno 4 milioni.

A fronte di costi che ammonterebbero a 15,5-16 milioni di euro (in calo rispetto ai 18 milioni del 2014 e ai 20 milioni del 2013), di cui 5,5 milioni versati dalla Rai al comune di Sanremo (un milione e mezzo in meno rispetto allo scorso anno), i ricavi attesi oscillerebbero tra 20 e 22 milioni. Senza escludere ulteriori introiti con la una vendita “last minute” degli spazi pubblicitari. Il ritorno al meccanismo della gara – con l’eliminazione di quattro Campioni su 20 e le sfide dirette tra le Nuove Proposte – e la forza del marchio Sanremo, in grado di garantire almeno il doppio degli ascolti della media di rete (RaiUno viaggia sul 19% in prime time), hanno spinto gli investitori a scommettere sul Festival. E questo nonostante il calo di ascolti registrato nell’ultima edizione: dopo il boom del 2013, con una media di 11.942.000 e del 47,97%, sempre con Fazio-Littizzetto, nel 2014 si è scesi a quota 8.756.000, il 40,05%.

Ridimensionate a quanto si apprende di oltre il 25% rispetto al 2014, due voci di spesa fondamentali: il cast dei conduttori (Carlo Conti, Emma, Arisa e Rocio Munoz Morales) e gli ospiti. Il presentatore e direttore artistico dovrebbe ricevere 500mila euro (100mila meno di Fazio), mentre alle due cantanti dovrebbero andare circa 80 mila euro a testa. Per Emma non un vero e proprio cachet, a cui ha rinunciato, ma un rimborso spese per il suo staff. Anche i compensi dei superospiti – da Charlize Theron a Will Smith a Ed Sheeran alla drag queen Conchita Wurst – sarebbero inferiori agli standard tradizionali.

Per la prima serata, domani, attesissimo il ritorno della coppia Al Bano e Romina, mentre è previsto un omaggio a due grandi artisti scomparsi di recente, Pino Daniele e Mango. Venti i Campioni in gara, con grandi ritorni (Alex Britti, Marco Masini, Nina Zilli, Malika Ayane, Gianluca Grignani, Irene Grandi, Nek e Raf). Ci sono Chiara, Nesli, decisi a giocare un ruolo di primo piano. C'è Mauro Coruzzi/Platinette, in coppia con Grazia Di Michele. C’è il trio Il Volo, 61 anni in tre, c’è Anna Tatangelo, al settimo Festival. Una novità è il duo Fabrizio Biggio-Francesco Mandelli, più noti come "I soliti idioti". Otto i giovani in gara, con una novità significativa: si esibiranno, finalmente, in prima serata. (m.r.t.)

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