Al Flaiano “La Pasqua bassa” dal romanzo di Del Giudice

17 Novembre 2021

PESCARA . “La Pasqua bassa”, il romanzo di Antonio De Giudice (2016, Edizioni Solfanelli, Chieti) diventa spettacolo teatrale: debutto in prima assoluta all’auditorium Flaiano domani, 18 novembre,...

PESCARA . “La Pasqua bassa”, il romanzo di Antonio De Giudice (2016, Edizioni Solfanelli, Chieti) diventa spettacolo teatrale: debutto in prima assoluta all’auditorium Flaiano domani, 18 novembre, alle 21 nella giornata di esordio del Fla – Festival di libri e altre cose.
Sponsorizzato dall'Ente manifestazioni pescaresi ,“La Pasqua bassa” è messo in scena su adattamento dello stesso autore, scrittore e giornalista pugliese di origine già direttore del quotidiano il Centro, e di Roberto Negri, attore e regista dello spettacolo. Un romanzo corale, un romanzo al femminile: in scena Cristina Golotta, Cecilia Guzzardi, Liliana Randi e Giacomo Mattia e la partecipazione di Roberto Negri.
Una storia del Sud, un nostro Sud reduce dall’ultima guerra. Un percorso di rinascita narrato attraverso l’essenzialità dello spazio e le suggestioni del Teatro d’ombre, a supporto di una struttura drammaturgica di grande impatto emotivo. «Storia di sentimenti e di vissuto popolare, con echi letterari da Pirandello a Verga, ma con ritmi contemporanei», sottolinea il regista. Il romanzo racconta la storia di un soldato di nome Pinuccio, figlio di Peppino e di Caterina, il quale, sbandato dopo l’8 settembre del ’43, viene falciato mediante una raffica di mitra da un battaglione di tedeschi a pochi passi da casa. Il padre Peppino arguisce l’accaduto direttamente dal racconto di un commilitone sopravvissuto, e si dirige verso il mare, a dieci chilometri distante, in cerca del figlio: lo trova riverso sopra un mucchio di sassi in prossimità delle acque del mare Adriatico.
Con la morte del giovane militare comincia l’agonia del genitore e la tragedia di una famiglia del Sud Italia, precisamente di Andria, segnata dalla povertà, ma unita ad una comunità solidale ancora portatrice dei valori inalienabili, nonostante la dura lotta per la sopravvivenza che si protrae fino ai giorni della rinascita, a guerra finita, e del passaggio dalla fame al benessere. Come riconosciuto dalla critica si tratta di un romanzo vibrante, d’impronta verista, che rimanda a memorie siloniane per la descrizione di una realtà contadina, considerata al tempo della seconda guerra mondiale, povera ma in grado di affrontare la guerra, la fame, il dolore. Una società con delle regole condivise, dove la religione permea i riti e i rituali il vivere quotidiano dando sacralità alla vita, anche per chi non crede, dove a volte il sacro s’intreccia con la superstizione.
Il titolo stesso “La Pasqua bassa” allude alla credenza che questa ricorrenza porti sfortuna. Perché, in fondo, dietro tal iettatura presunta ci sono delle ragioni storiche, che il romanzo rievoca. Scene di Davide Sciascia , costumi Rossella Ramunni, musiche originali Marcello Fiorini, suggestioni visive Malombra, coreografie Silvia Franci, luci e fonica Martin Palma, realizzazione scene Area 5 Lab, registrazioni Studio Nsl, organizzazione Flavia Ferranti. (j.f.)