Al Flic la Roma augustea di Flacco e il recital “Ciao Uomo” di Friotto

12 Ottobre 2023

LANCIANO. La Roma augustea raccontata dalla scrittrice Elsa Flacco e il cammino dell’uomo nella vita secondo il musicista Luigi Friotto. Questi i temi intorno ai quali si sviluppano i prossimi...

LANCIANO. La Roma augustea raccontata dalla scrittrice Elsa Flacco e il cammino dell’uomo nella vita secondo il musicista Luigi Friotto. Questi i temi intorno ai quali si sviluppano i prossimi appuntamenti con il Flic – Festival Lanciano in Contemporanea, in programma in questo week end nella città frentana.
Si parte domani, alle ore 17.30 nel polo museale Santo Spirito, con la presentazione del romanzo “Augustea” della scrittrice e docente abruzzese (di Guardiagrele) Elsa Flacco edito da Chiaredizioni nella Collana Historica. Ci troviamo a Roma nel 24 a.c.: Ottaviano, da poco Augusto, con la collaborazione della moglie Livia Drusilla è impegnato a consolidare il proprio regime anche attraverso una sapiente e spregiudicata politica matrimoniale. Tra gli oppositori più determinati, Gaio Asinio Pollione e Cecilia Metella Celere, con il figlio di lui, Gallo, che si trova a fare i conti con un amore impossibile e la difficoltà di affermarsi in contrasto con le dinamiche di potere del nuovo regime. Intorno a loro, una folla di personaggi coraggiosi e abietti, subdoli e violenti, opportunisti e disperati, che sgomitano per emergere utilizzando ogni mezzo, omicidio compreso, pur di raggiungere il proprio scopo. Lontana ormai ogni forma di libertà, la lotta si snoda sotterranea e spietata coinvolgendo anche i più vicini ad Augusto. Con l'autrice dialogheranno il docente Simone Pettine e l’editore Arturo Bernava. L’ingresso è gratuito.
Sabato 14, alle 21.30, ci si sposta al teatro Fenaroli con lo spettacolo “Ciao Uomo” di Luigi Friotto. È il racconto spassionato, lucido e anche un po’ spietato del viaggio di ogni uomo, tra tempeste e traversate accidentate. Un diario di bordo in musica e parole che Luigi Friotto, musicista lancianese classe 1981, offre al pubblico dallo stesso palco che vent’anni fa lo vide debuttare. Meta di questo viaggio è l’uomo moderno finalmente in grado di riconoscere la sua condizione limitata ed effimera nell’universo e accettarla umilmente. Le canzoni saranno le storie piccole del suo cammino verso una possibile rinascita. Insieme a Friotto, a piano e voce, sul palco ci saranno Riccardo Ciccone al basso, Nicola Gaeta al flauto, Francesco Di Marco a violoncello e tastiere, Francesco Mangifesta a batteria e percussioni e Giorgia Bellomo e Valentina Di Deo al coro (biglietti posto unico 10 euro). In attesa dei prossimi due spettacoli, il Flic è reduce dal successo di Amigdala, che sotto la pioggia di settembre, ha visto danzare la compagnia Sanpapiè insieme agli studenti di danza frentani tra i vicoli di Lanciano. Tutto parte dal progetto “Tutto danza Flic”, che si rivolge a studenti e studentesse degli istituti di formazione coreutica d'Abruzzo. Gli studenti partecipanti sono stati 60, circa 200 le persone che hanno partecipato come spettatori durante la giornata di spettacolo tra la pioggia e la commozione dei passanti.