Al Florian c’è Tir rassegna di teatro contemporaneo

PESCARA. L'unione fa la forza, è questo il motto che anima la seconda edizione di Tir “Teatri Indipendenti in Rete”, che a partire da oggi fino a venerdì, 19 giugno, inaugurerà la sua seconda...
PESCARA. L'unione fa la forza, è questo il motto che anima la seconda edizione di Tir “Teatri Indipendenti in Rete”, che a partire da oggi fino a venerdì, 19 giugno, inaugurerà la sua seconda edizione portando a Pescara alcune tra le migliori giovani compagnie teatrali di ricerca italiane. Creato nel 2009 dall'incontro tra il collettivo dei Teatri OFFesi e la compagnia del Florian, entrambe di Pescara, con la collaborazione di di Re.Te (Residenze Teatrali) e Edt (Errori di Trasmissioni) e guidato da Lorenzo Marvelli , il Tir è nato con l'intenzione di consorziare le forze artistiche ed economiche agenti sul territorio abruzzese, per dare spazio fisico e creativo non solo al teatro di ricerca, ma anche ad ogni forma d’arte collegata all'originalità e alla sperimentazione; l'obiettivo è quello di costruire luoghi per l’arte dove sia possibile fare liberamente teatro, avendo la possibilità di creare produzioni senza dover necessariamente dipendere da fondi pubblici, stimolando i più giovani alla partecipazione al senso di responsabilità e alla cittadinanza attiva.
Il primo giorno, nei locali del Teatro Florian Espace in via Valle Roveto a partire dalle ore 21, protagonista la compagnia Tvatt (Teorie violente aprioristiche temporali e territoriali) di Caserta, che proporrà un esperimento performativo ideato da Luigi Morra, liberamente ispirato a “East” e “West” di Steven Berkoff, con gli attori Luigi Morra, Pasquale Passaretti, Eduardo Ricciardelli, musiche e suono originali Camera, e produzione di Etérnit & Teatraltro, con la collaborazione di Lunarte e Teatro Forte. Lo spettacolo, simbolicamente suddiviso in tre round, prende le mosse dall'etimo della compagnia che lo porterà in scena, la parola “tvatt”, che in diverse zone nel centro-sud Italia sta a intendere “ti picchio”; uno studio performativo complesso giocato sul comico e sul grottesco del corpo violento, alla ricerca dello smascheramento di quella violenza primordiale, scovata nel quotidiano, che spesso agisce come un’esperienza piena di significati, caratterizzata da dinamiche che, nel bene o nel male, risultano essere inevitabilmente spettacolari.
Domani, 18 giugno, sarà la volta di “Emoticons”, una produzione AKRcollettivo, in collaborazione con TeatroForte Forte Prenestino e Performance Art Depot Germany, con drammaturgia di Maria Laura de Bardi, Pasquale Passaretti, direzione luci Domenico Catano, con gli attori Maria Laura de Bardi e Pasquale Passaretti; uno spettacolo che, tra attese , equivoci e ritardi, cercherà di rendere visibile sulla scena il linguaggio frammentario e digitalizzato del contemporaneo.
Venerdì, nell’ultima giornata della rassegna, andrà in scena la compagnia teatrale Blitz di Palermo, con lo spettacolo “Su’ddocu! Omaggio al soffitto n.11 (la Reprise)” di e con Margherita Ortolani e Valentina Lupica; qui, due donne dal rapporto ambiguo, con leggerezza trascinano il pubblico nel segreto mondo «delle loro gonne», invase da voci, suoni, volti e ricordi. Uno spettacolo contro tutti i tradimenti, fedele alla spontaneità acustica delle parole affinché mantengano il loro incanto il più a lungo possibile, protette dalla la violenza delle cose e del mondo.
Alla fine di ogni spettacolo le compagnie ospiti saranno intervistate dall'attore e ricercatore Paolo Verlengia in un incontro con il pubblico.
Il costo del biglietto intero è di 10 euro, 8 euro il ridotto e 6 euro per gli operatori teatrali, con possibilità di abbonamento. È consigliata la prenotazione. Per informazioni telefonare ai numeri 085 4224087, 085/ 2406628, 393 9350933 o scrivere a stampa@florianteatro.it.
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