Al Munda apre anche l’esposizione dedicata al pittore Fulvio Muzi

27 Settembre 2024

L’AQUILA. Tra le iniziative del Museo Nazionale d’Abruzzo per le Giornate europee del Patrimonio c’è anche l’inaugurazione della mostra Tra forma e figura. Fulvio Muzi e la sperimentazione pittorica...

L’AQUILA. Tra le iniziative del Museo Nazionale d’Abruzzo per le Giornate europee del Patrimonio c’è anche l’inaugurazione della mostra Tra forma e figura. Fulvio Muzi e la sperimentazione pittorica negli anni Sessanta. L’omaggio espositivo, pensata in occasione dei quarant’anni dalla scomparsa di Fulvio Muzi e realizzato in collaborazione con l’associazione ArteImmagine Fulvio Muzi, è centrato sulle opere meno conosciute del maestro aquilano, realizzate negli anni Sessanta: in particolare, tre dipinti del pittore presenti nelle collezioni del Museo in dialogo con opere e documenti inediti concessi in prestito dagli eredi. Inaugurazione domani alle 19.30, con apertura fino alle 23. Curata da Federica Zalabra e Paolo Muzi, la mostra resterà aperta fino all’8 dicembre.
Figura prominente della scena artistica e culturale abruzzese del Novecento, Fulvio Muzi è scomparso il 12 agosto del 1984, poco dopo aver terminato il murale per l’Aula del Consiglio comunale dell’Aquila, commissionatogli per commemorare il 40° anno della Liberazione della città dall’occupazione nazista. Nato nel 1915, Muzi ha attraversato con la sua passione politica e artistica, le intemperie culturali del suo tempo. Membro del Gruppo artisti aquilani, ha esposto alla Quadriennale nazionale d’Arte a Roma, alla mostra al Castello cinquecentesco Aspetti dell’Arte Contemporanea a cura di Antonio Bandera ed Enrico Crispolti dove, per la prima volta in Europa, furono presentate le nuove correnti artistiche del New Dada e della Pop art di tredici pittori americani e, ancora, all’indimenticabile Rassegna Alternative Attuali.
Il visitatore di questa monografica aquilana si troverà al cospetto di due sezioni completamente diverse nella resa estetica, ma cronologicamente contigue legate da un evidente filo rosso: la figura umana al centro dell’universo artistico del pittore. Con le tre opere Figure sulla spiaggia, Figura, Figure distese si vuole dunque porre l’attenzione su un decennio di dura e cupa riflessione politica e sociale, particolarmente fervido nel percorso del pittore, caratterizzato da interessanti sperimentazioni nell’ambito dell’Informale e della Pop art, che lascerà spazio negli anni Settanta a una fase di realismo visionario, con la rappresentazione di figure sospese nel vuoto, corpi nudi in caduta e a un filone di ricerca legato al paesaggio locale, che esprimerà il rapporto viscerale del pittore con la montagna abruzzese. Un omaggio doveroso al pittore, a cui nel 1999 venne intitolato l’Istituto d’arte dove aveva insegnato molti anni,ricordando le sue parole: «Il quadro è energia, la migliore dell’uomo».