Al regista vastese Di Gregorio il David per il cortometraggio

VASTO. Il regista vastese Alessandro Di Gregorio ha vinto, martedì sera a Roma, il premio David di Donatello per il miglior cortometraggio con il suo film “Frontiera” girato e ambientato a Lampedusa...
VASTO. Il regista vastese Alessandro Di Gregorio ha vinto, martedì sera a Roma, il premio David di Donatello per il miglior cortometraggio con il suo film “Frontiera” girato e ambientato a Lampedusa sul fronte più caldo del fenomeno della migrazione di persone dall’Africa verso l’Europa. La storia? «Un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo e un ragazzo alla prima missione da sommozzatore sono sul ponte di un traghetto diretto a Lampedusa», spiega la sinossi del documentario. «Non si conoscono, ma quando metteranno piede sull’isola le loro vite cambieranno per sempre: uno dovrà recuperare i corpi dei naufraghi, l’altro li dovrà seppellire, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita».
Dopo il diploma di maturità, Di Gregorio si è trasferito a Roma dove ha frequentato una scuola per la regia. Di Gregorio ha festeggiato il premio con un post sul suo profilo facebook. «Ok, abbiamo vinto il David come miglior cortometraggio e siamo tutti molto felici e festeggeremo almeno da qui ad un mese quando andremo a ritirare l'ambita statuetta», ha scritto. «E per questo non ci sono parole. Ma io avevo già vinto. Avevo già vinto quando Ezio Abbate Abbate mi ha scelto per girare questa storia incredibile, quando Simone Gattoni si è fidato di un perfetto sconosciuto producendolo insieme a Daniele Esposito, quando Clarissa Cappellani mi ha seguito nell'ennesimo follia per girarlo e illuminarlo, quando due attori incredibili come Fiorenzo Madonna e Bruno Orlando hanno dato tutto quello potevano per dare vita ai loro personaggi, quando una troupe di folli si è imbarcata con noi alla conquista di Lampedusa senza sapere se mai avrebbe fatto ritorno (Gaspare Pellegrino, Benni Priolisi, Vincenzo Mineo, Christian Bonatesta, Aleo Aleos, Martina Franci, Federico Poidomani, Danilo Romancino, Fabio Di Lorenzo, Cadu Miceli, Tommaso Favata, Francesca Borromeo), quando quella santa donna di Re Nata che è la compagna della mia vita l'ha montato, quando nei roventi pomeriggi d'agosto in una Roma deserta Stefano Grosso l'ha missato, quando Germana Pierucci lo ha accompagnato, protetto e coccolato nelle corse folli tra post, festival e proiezioni e quando l'angelo custode Sara Gardella mi ha seguito, paziente, dall'inizio alla fine, barcamenandosi in tutta questa follia e cercando di accontentare tutti e di far quadrare i conti. Grazie a tutti! Io avevo già vinto quando ho avuto la fortuna di incontrare ognuno di voi».
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