Al Sulmona Film Festival le confessioni di Castellitto e la “Felicità” di Ramazzotti

SULMONA. Quattro giorni di cortometraggi italiani e internazionali e di animazione, di documentari, lungometraggi e talk aperti al pubblico. Il 41° Sulmona International Film Festival andato in...
SULMONA. Quattro giorni di cortometraggi italiani e internazionali e di animazione, di documentari, lungometraggi e talk aperti al pubblico. Il 41° Sulmona International Film Festival andato in scena al cinema Pacifico della città peligna dall’8 all’11 novembre ha messo a confronto stili, contenuti e tecniche da 18 Paesi nel mondo. 48 i lavori proiettati – alcuni inediti – selezionati tra più di 1.200 candidati; tanti gli ospiti della manifestazione che hanno dialogato in sala con il giornalista e critico cinematografico Davide Stanzione, come tanti sono i momenti da ricordare di un’edizione che ha ospitato Pietro Castellitto e Micaela Ramazzotti, premiati con l’Ovidio d’argento in quanto eccellenza del futuro del cinema italiano. L’attore e regista romano, 31anni il prossimo 16dicembre, ha raccontato dei suoi anni bui seguiti a una serie di sfortunati episodi professionali. «Ho avuto la fortuna di conoscere il fallimento da giovane», ha detto Castellitto in riferimento a quando venne bocciato per il ruolo di Secco nel film “La profezia dell’Armadillo”, liberamente ispirato all’opera del fumettista Zerocalcare. «Era il 2012 e pensai che non fosse il mio destino fare questo mestiere, così iniziai a scrivere a ripetizione sulla base di quella libertà che solo il fallimento può darti. Con questo spirito ho scritto “I Predatori”. Un momento di crescita individuale. Non ho mai visto tanti film e letto tanti libri come durante quegli anni. Mi è servito per crescere e per sviluppare una mia coscienza artistica». Ha parlato del suo rapporto con Nanni Moretti, Luca Guadagnino e Paolo Sorrentino, ma anche di quello con il padre Sergio, a lungo punto di riferimento per il cinema tricolore. Castellitto ha parlato della sua vittora ai David di Donatello come Miglior regista esordiente superando Checco Zalone e ha accennato a Enea, film in uscita nel 2024. Ramazzotti ha presentato “Felicità”, suo primo film da regista, dalle tinte amare e profonde, vincitore del premio del pubblico a Orizzonti Extra di Venezia. La storia è uno schiaffo bruciante di realtà sulla condizione psicologica dell’essere umano e dell’ambiente che lo circonda.
In chiusura del Festival la premiazione. Miglior corto internazionale: Shadow Brother Sunday di Alden Ehrenreich; Miglior corto nazionale Sciaraballa di Mino Capuano ex aequo con Black Eyed Dog di Alessandro Cino Zolfanelli; Miglior corto documentario Jack and Sam di Jordan Matthew Horowitz (Usa); Miglior corto di animazione Rosemary A.D. (After Dad) di Ethan Barrett (Usa); Miglior corto dedicato all'ambiente Donde los niños no sueñan di Stefano Sbrulli; Miglior corto abruzzese Happy New year, Jim di Andrea Gatopoulos. Migliore regia Guilherme Daniel per Applause (Portogallo); Migliore attrice Afsaneh Dehrouyeh in Yellow a ex aequo con Kendra Sow for Please Hold the Line. Miglior attore Vincenzo Nemolato per il cortoThe Delay di Mattia Napoli. Migliore sceneggiatura Dead Cat di Annie-Claude Caron & Danick Audet (Canada). Miglior cinematografia Ben Mullen in Shadow Borter Sunday. Miglior montaggio Russell Beeden per The one note man. Miglior colonna sonora - premio Gabrielle Lucantonio a Fernando Velázquez in The Last Call. Premio Studenti Siff 'The one note man' di George C. Siougas. Premio ragazzi a Mushka di Andreas Deja (Stati Uniti). Miglior video Météores di Agnès Patron & Morgane Le Péchon (Francia). Miglior sceneggiatura Dead Cat di Annie-Claude Caron & Danick Audet (Canada). La rassegna è promossa da Sulmonacinema Aps, presidente Marco Maiorano, direttore artistico Carlo Liberatore.