Albergo svizzero contro il Volo: "Devastate le stanze". I cantanti smentiscono: "Tutto falso"

29 Settembre 2015

La notizia della bravata diffusa da due testate italo-svizzere: in una stanza sarebbero stati trovati anche escrementi sui muri. L'ufficio stampa: "Se ne sono dovuti andare a causa della moquette". L'abruzzese Ginoble: "Quanta cattiveria in giro"

Il Volo fa parlare di sé in Svizzera. Eh no, stavolta non è per l’ennesimo sold out di un loro concerto, ma per una bravata che sembra più opera di una rock band anni ’70 che di un trio lirico. Un albergatore di Locarno, titolare del Garnì du Lac, ha accusato Il Volo di aver devastato le camere occupate: “Camere messe a soqquadro dopo che erano state appena rifatte, bagni sporchi di urina e sciacquoni non tirati. Sui muri di una stanza c’erano anche strisciate di feci”. La denuncia era arrivata a due radiotelevisioni svizzere in lingua italiana - LiberaTv e La Redazione - prime a proporre la notizia nell’edizione di oggi.

Sembra che i tre giovani tenori Piero Barone, Ignazio Boschetto e l’abruzzese di Roseto Gianluca Ginoble, accompagnati da due ragazze, siano giunti in Ticino per registrare una trasmissione della televisione pubblica tedesca ZDF e poi abbiano alloggiato nell’albergo a tre stelle. Purtroppo qualcosa è andato storto: la stanza non era di loro gradimento a causa della moquette e quindi sono scesi alla reception per cambiare stanza, ma le suite erano tutte prenotate. Nel mentre le donne delle pulizie stavano sistemando le stanze pensando che i ragazzi sarebbero rimasti. Quando però, i tre giovani avrebbero deciso di andarsene, sarebbero saliti nelle camere per riprendere le loro cose. Le cameriere quindi sarebbero tornate a pulire le stanze per prepararle ai nuovi ospiti e lì la brutta sorpresa. "La Regione" ha così chiesto informazioni al loro ufficio stampa: raggiunto telefonicamente a Milano, l’addetto stampa delle ugole d’oro, Danilo Ciotti (che non era presente a Locarno), stenta a crederci: “È vero che non amano la moquette, per una questione di allergie. Si è trattato di un episodio spiacevole, frutto probabilmente di malintesi. Ma escludo che abbiano provocato danni intenzionalmente”. Dopo la risposta dell’addetto stampa, LiberaTv ha richiamato l’albergatore che però, dicendo di non avere fotografie del fatto, ha ribadito: “Quindi è vero che uno di loro ha detto di avere un problema di allergia alla moquette. Per il resto – ribadisce a LiberaTv -, prima che i tre musicisti e le loro due accompagnatrici lasciassero l’albergo per trasferirsi in un cinque stelle di Ascona, le cose sono andate esattamente come ho già raccontato: camere messe a soqquadro, dopo che erano state appena rifatte, e bagni sporchi di urina e sciacquoni non tirati. Sui muri di una c’erano anche strisciate di feci. Devo dire che le camere delle due ragazze erano quelle in condizioni peggiori”.

La risposta del trio è arrivata subito. Gianluca Ginoble ha ribattuto con un tweet: “Mamma mia quanta gente invidiosa!! C'è troppa cattiveria in giro”. Il trio inoltre aggiunge: “Ci siamo ritrovati in una camera d’albergo sporca e piena di polvere. Queste non sono le condizioni ideali per soggiornare per nessuno, e ancor meno per un cantante allergico alla polvere. Il giorno dopo abbiamo cambiato hotel e probabilmente questa decisione ha deluso chi ci ospitava, facendo scaturire una reazione assurda, falsa e ingiustificabile".

Anche l’addetto stampa del gruppo, Danilo Ciotti, in un’intervista su Il Fatto, ha aggiunto: "Nella vita ho vissuto situazioni con band straniere al limite dell’immaginabile, ricordo un episodio orrendo nel quale il componente di una band straniera ha buttato fuori dalla finestra un attaccapanni dal quinto piano sfiorando un giornalista. Abbiamo sfiorato la tragedia. Il Volo non sono nulla di tutto questo, sono ragazzi educati. Sono sei anni che giriamo tutto il mondo e spesso siamo stati in Bed&breakfast dove non c’era nemmeno la televisione e non si sono mai lamentati di nulla. Nel caso specifico erano in Svizzera e uno dei ragazzi è allergico alla moquette. Sapendo che l’allergia può influire creando danno a livello lavorativo abbiamo preferito cambiare hotel. Probabilmente i gestori si sono sentiti offesi. Le cose vanno provate, mi giunge voce che la radio ticinese che ha diffuso la notizia ha chiesto scusa per essere stata vittima di una bufala. Abbiamo informato il legale de Il Volo e chiunque pubblicherà notizie non provate ne dovrà rispondere".