Albertazzi è il malvagio Shylock nel “Mercante di Venezia”

L’AQUILA. Un classico senza tempo e un mostro sacro del teatro italiano: domani, 5 marzo alle 21 e venerdì 6 alle 17.30, al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila e sabato 7 al Comunale di Atri,...
L’AQUILA. Un classico senza tempo e un mostro sacro del teatro italiano: domani, 5 marzo alle 21 e venerdì 6 alle 17.30, al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila e sabato 7 al Comunale di Atri, ore 21, va in scena "Il mercante di Venezia" di William Shakespeare con Giorgio Albertazzi. E con Franco Castellano, Stefania Masala, Paolo Travisi, Francesco Maccarinelli, Diego Macello, Ivana Lotto, Cristina Chinaglia, Simone Vaio, Vanina Marini, Alessandra Scirdi, Erika Puddu, Francesca Annunziata. «"Il Mercante di Venezia"», spiega il regista Giancarlo Marinelli, «è sempre stata la sinfonia della giovinezza. Antonio, Bassanio, Lorenzo, Porzia, Jessica, sono l'incarnazione del sublime epigramma di Sandro Penna: "Forse la giovinezza è solo questo/ perenne amare i sensi e non pentirsi". La Venezia di Shakespeare, nella mia fantasia, nulla ha a che vedere con quella appestata di Thomas Mann o con quella livida e morente di Giuseppe Berto; immagino questa Venezia simile a una spiaggia della California; ragazzi bellissimi, donne sinuose come sirene, moto (scafi) che alzano la sabbia e le onde, un senso continuo di vertigine, una perpetua vacanza, musica , feste dappertutto nella impossibile moltiplicazione della giovinezza. E Shylock? Da dove vengono la sua malvagità, la sua avarizia? Shylock è semplicemente un antagonista agli eroi sopra citati? Shylock è la nota dissonante e stonata dentro alla sinfonia della giovinezza? Ho visto e letto la riduzione firmata da Albertazzi, e mi sono bastate poche parole per risolvere il mistero: "Dovrebbe essere giorno secondo lo schema spazio-tempo, invece per noi è sera. Diciamo tramonto". Albertazzi ha fatto del Mercante un perfetto ibrido che sembra ora scritto da Strindberg e ora da Sartre, passando per la lussuria di Baffo e i giocosi azzardi di Goldoni» .
©RIPRODUZIONE RISERVATA