Alessandro Gassmann dopo il film a Venezia ritorna a Pizzofalcone

19 Settembre 2021

“I bastardi” di De Giovanni domani su Rai1 in prima serata L’attore è di nuovo l’ispettore Lojacono nella terza serie 

ROMA. «Più azione e sei nuovi casi da risolvere: non ci fermeremo, molti equilibri salteranno, alcuni amori si evolveranno, ma state certi nessuno resterà impunito». Parola di Alessandro Gassmann, che interpreta l'acuto ispettore Giuseppe Lojacono, tra i protagonisti de I bastardi di Pizzofalcone. L'attesa finisce domani con la messa in onda su Rai1 della terza stagione e il pubblico saprà chi è sopravvissuto alla bomba piazzata nel locale dove si trovavano nell’ultima puntata trasmessa.
L'attore risponde dal set dove ha iniziato le riprese come protagonista di un film targato Netflix . «Non posso dire nulla, è un prodotto di grande azione, sono molto contento», risponde, reduce dall'ottima accoglienza a Venezia 78 del suo Il silenzio grande, film dal cast importante con Massimiliano Gallo, Margherita Buy e Marina Confalone. «È stato un lavoro di grande impegno, tratto dall'omonima pièce teatrale di Maurizio de Giovanni, che firma anche la sceneggiatura con me». Anche la serie I Bastardi è tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni (premiato proprio ieri con un Nastro d’Argento). Con Gassmann fanno parte della squadra Carolina Crescentini, Antonio Folletto, Tosca d'Aquino, Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Simona Tabasco, Gennaro Silvestro, Gioia Spaziani, Serena Iansiti, Matteo Martari e Maria Vera Ratti.
«Il pubblico ha trovato nella fiction una perfetta narrazione», dice Gassmann. «Anche nel cambio dei registi, si mantiene sempre una coerenza narrativa. Questa è forse la serie che mi ha dato più successo in tv: sono contento che sia questa ad aprire la stagione di Rai1». Una serie amata dal pubblico. «I protagonisti sono fallati, ma hanno trovato un riscatto, forse il pubblico li ama perché sono eroi normali e le persone si identificano in qualche modo». La serie, prosegue, «ha il pregio di mostrare una Napoli a 360°, con tutte le sue le sue facce, non stereotipata. A Pizzofalcone c'è l'aristocrazia, la borghesia, il popolo, il quartiere, la camorra. Pizzofalcone racconta la società nella sua interezza. Insomma tutta la nostra società in 500 metri concentrata». E se nella serialità, inutile negarlo, c'è un prodotto di qualità venduto in tutto il mondo come Gomorra, che racconta la faccia feroce, sottolinea, «Pizzofalcone è l'altra faccia, una coabitazione di stili di vita». Nella nuova stagione, prosegue Gassmann, «ci saranno grandi novità. Io amo molto Lojacono, perché è un uomo di poche parole, ma con un grande spirito di osservazione, che alla fine si prende delle responsabilità, a suo rischio e pericolo agisce e infine risolve. È un uomo solido, un uomo dei fatti, non di chiacchiera». I napoletani vivono le storie dei Bastardi in maniera viscerale, continua, «ne sono molto orgogliosi, ho sentito sulla mia pelle per le strade, nei vicoli l'attenzione per questa serie ed è bellissimo».
Nell’ultima puntata della scorsa stagione, un forte boato travolge la squadra: una bomba. Chi l'ha piazzata? Ma soprattutto, sono riusciti a sopravvivere? «Non posso spoilerare per non rovinare la sorpresa», spiega, «ma almeno i personaggi principali sono usciti indenni dall'esplosione. Io ovviamente ci sarò, come il magistrato Laura Piras (Crescentini). L'ispettore Lojacono è devastato dai sensi di colpa, come ha potuto lasciare che tutto questo accadesse a tavola poi c'era anche sua figlia, ha il dubbio che questo abbia a che vedere con qualcosa che chi ha visto la seconda ricorderà», prosegue il protagonista. «Ora occorre indagare sui responsabili e capire come mai la squadra era nel mirino. Peccato che, essendo vittime, non possano procedere. Ma proprio la Piras ci darà una mano in questo».
Spetterà all'ispettore raccogliere i pezzi: per lui e i Bastardi è l'inizio di una lunga e complessa indagine nascosta, facendo i conti con i metodi scorretti e inefficienti di un procuratore venuto da Roma. A portare ulteriore scompiglio l'arrivo di un nuovo commissario a Pizzofalcone, Elsa Martini, appena prosciolta da un processo per la morte di un pedofilo. Questo fa di Elsa una Bastarda a pieno titolo. La sua presenza volitiva spariglia le logiche del gruppo e il sospetto aleggia sempre su di lei: Elsa ha davvero ucciso un uomo a sangue freddo?
Intanto la città, distesa sotto la collina di Pizzofalcone, continua a vivere. In una Napoli sospesa tra tradizione e modernità , incanto e disincanto, bellezza e oscurità , si generano delitti su cui la squadra è chiamata ad indagare. Reati che scaturiscono dal cuore delle miserie umane.
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