Alfredo e Pier Paolo storia di un’amicizia al Mediamuseum

20 Novembre 2015

PESCARA. Oggi è l’ultimo giorno del loScrittura e Immagine Film Festival al Mediamuseum di Pescara. Il programma di si apre alle ore 17.30 con un ricordo non scontato di Pier Paolo Pasolini...

PESCARA. Oggi è l’ultimo giorno del loScrittura e Immagine Film Festival al Mediamuseum di Pescara. Il programma di si apre alle ore 17.30 con un ricordo non scontato di Pier Paolo Pasolini attraverso la proiezione del documentario “Alfredo Bini, ospite inatteso” di Simone Isola, dedicato alla figura del produttore cinematografico, tra i più coraggiosi e liberi, che scoprì Pasolini, producendo il suo film d'esordio “Accattone”.

Montalto di Castro, 2001. Di fronte al Motel Magic di Giuseppe Simonelli giunge un anziano signore. Si trova temporaneamente senza dimora e chiede ospitalita` per due o tre giorni. Simonelli gliela concede, affascinato dai racconti e dalla simpatia di quell'uomo. Non lo sa ancora, ma l'ospite inatteso è Alfredo Bini, storico produttore cinematografico, noto soprattutto per la lunga e intensa collaborazione con Pier Paolo Pasolini, che aveva fatto esordire nel 1960 con “Accattone” e del quale aveva prodotto tutti i film sino a “Edipo re” del 1967. I due o tre giorni di ospitalità diventeranno dieci anni, e un rapporto speciale, come tra padre e figlio. Dalla storia di Giuseppe, e dalle testimonianze di “collaboratori” come Bernardo Bertolucci, Claudia Cardinale, Ugo Gregoretti, Piero Tosi, Giuliano Montaldo e altri ancora, e attraverso immagini di repertorio, film, foto e memorie autobiografiche “rilette” da Valerio Mastandrea, viene ripercorsa una vita vissuta per il cinema. Quella di un produttore mitico, con oltre 50 film prodotti, che aveva esordito col botto con “Il bell'Antonio”, e che credette nel talento - oltre che nello scandalo - del regista scomparso 40 anni fa, e di altri importanti autori; che negli anni Settanta virò verso un cinema “erotico ed esotico” mentre nella sua filmografia si aggiungevano i nomi di Bresson e Chabrol; che nell'ultima parte della sua parabola si eclissò, senza chiedere aiuto al mondo del cinema.

“Alfredo Bini, ospite inatteso” restituisce così una storia emblematica del cinema italiano; e soprattutto, restituisce la storia di un produttore coraggioso, scomodo, mai banale, appassionato, convinto di un paradosso: che il pubblico potesse accettare il cinema d'autore e di qualità, e decretarne il successo. Un paradosso che lui era riuscito a produrre.

Il festival proseguirà alle ore 19.30 con la proiezione di “Non essere cattivo” film postumo di Claudio Caligari. L'ultimo film del regista scomparso, nei mesi scorsi, che si prepara a rappresentare l'Italia nella corsa agli Oscar 2016.

Infine alle ore 21.30, in versione orginale sottotitolata, il film polacco “Corpi” di Malgorzata Szumovska. Ambientato nella Varsavia di oggi, il film racconta le vicende di una figlia senza madre, di un marito senza moglie e che sta perdendo l'amore della figlia e di una madre senza figlio e senza marito che vorrebbe curare gli altri mentre cerca, attraverso loro, di curare se stessa.

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