Alice Zannoni racconta il suo libro “Corri e lascia correre”

MONTEBELLO SUL SANGRO. Dopo il successo di “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”, Alice Zannoni torna in libreria con un nuovo scritto che si allontana dal mondo dell’arte, suo ambito...
MONTEBELLO SUL SANGRO. Dopo il successo di “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”, Alice Zannoni torna in libreria con un nuovo scritto che si allontana dal mondo dell’arte, suo ambito professionale, per esplorare e dare senso alla sua passione: il running. L’autrice – direttore artistico di Tedx Bologna e TedMedLive Bologna, nonchè docente, e giornalista freelance con collaborazioni per riviste del settore delle arti visive – è ospite di Buonanotte Contemporanea, dal nome antico di Montebello sul Sangro (progetto ideato da CaSaA architetti per la valorizzazione di uno dei Borghi dimenticati d’Abruzzo), e presenta oggi il suo “Corri e lascia correre” (Nfc Edizioni) in una giornata che la vede protagonista. Si parte infatti alle 10.30 dal sito Buonanotte Contemporanea per una camminata veloce insieme all’autrice lungo il percorso Loop natura, per arrivare nel centro del paese del dove alle 12, racconterà il libro dialogando con Maria Letizia Paiato. Considerato non un semplice gesto atletico, il running è analizzato dall’autrice nelle sue motivazioni più profonde, quelle che la spingono, così come altri migliaia di corridori, a infilare le scarpe da corsa e andare. Con lo stesso metodo di osservazione e di analisi che Alice Zannoni applica all’opera d’arte, “Corri e lascia Correre” va oltre la superficie del visibile, per raccontare la pluralità interiore e narrare le contraddizioni emotive che abitano l’individuo. Il risultato è un saggio “senza scaffale”. Non un manuale tecnico per sportivi, non un libro che affronta scientificamente o agonisticamente il movimento della corsa offrendo consigli motivazionali. Tutt’altro: “Corri e lascia Correre” non ha genere, spaziando dalla psicologia all’antropologia, dalle scienze sociali all’analisi critica del comportamento, non è un libro sulla corsa, è un libro nella corsa.