Alici, triglie e polipetti è tempo di piccola pesca

A San Salvo “Mangia sano, mangia locale” spiega come fare
PESCARA. Sgombro, alici, sugarello, scorfano, gallinella, calamaretti, triglie e seppioline, razza e polipetti. La piccola pesca di metà agosto-settembre in Adriatico è servita, fermo biologico nonostante. Una (buona) ragione in più per ri-prendere confidenza con la risorsa ittica locale e gustarla in piena stagionalità nello spettacolare scenario della Costa dei trabocchi, il tratto di litorale teatino costellato di palafitte attrezzate per la pesca, scogliere e vigneti digradanti sul mare. Un patrimonio esclusivo di natura, bellezza e tradizioni gastronomiche che il Gac (Gruppo di azione costiera) scarl dedicato, rilancia nel suo potenziale «ancora tutto da valorizzare» attraverso una serie di cooking show e degustazioni affidate a 9 selezionati ristoratori sulla Costa, da Francavilla a San Salvo. “Mangia sano, mangia locale” è lo slogan che accompagna l'iniziativa partita ieri già con il tutto esaurito del ristorante stellato Michelin, Al Metrò a San Salvo, della famiglia Fossaceca. Che nelle due ore di cucina-spettacolo ha riproposto (e offerto in degustazione) un classico della tradizione rivisitato nella tecnica dal talentuoso Nicola Fossaceca, la Triglia in skapece espressa. A seguire sgombro arrosto con salsa di aglio rosso e agrodolce abruzzese, e raviolo di ricotta in brodetto di gallinella.
Domani, con inizio alle 18.30, riflettori accesi sulla cucina di Armando ed Eleonora Carusi del Vecchio Teatro a Ortona, con tartare di suro e triglie marinate, trinciatelli di farro e solina con panocchia, razza, verdure e legumi, e nido di ciabotto ortonese con seppie alla griglia.
Il calendario di “Mangia sano, mangia locale” si snoda in 9 invitanti appuntamenti fino a metà settembre (www.gaccostadeitrabocchi.it, info: 340.5026987, programma finanziato da Fondo europeo per la pesca, Regione Abruzzo, Mpaaf e Ue.). Ogni sera, al termine del cooking show, sarà possibile proseguire con la cena nel ristorante di turno (una piccola rassegna dei piatti proposti è nella pagina accanto) degustando il Menu della Costa dei trabocchi al prezzo convenzionato di 35 euro, bevande incluse. Un ricettario della Costa dei trabocchi con 27 ricette originali (dal prossimo anno anche gluten-free) e una app dedicata con testimonial e video dell'iniziativa, completeranno il programma di “Mangia sano, mangia locale”.
«Il nostro intento», spiegano ,dalla cabina di regia, Franco Ricci e Cesare Di Martino, rispettivamente presidente e direttore del Gac, «di promuovere il frutto della piccola pesca, far conoscere e apprezzare un prodotto che non sia di allevamento ma di qualità tracciabile e certificata. Mostrare come prepararlo in casa e indicare dove acquistarlo, quali i punti vendita autorizzati dalla nostra rete. Far capire, ad esempio, che le lumachine di mare non si trovano in agosto ma tra gennaio e febbraio, il polpo ora e le triglie fino a settembre».
«Promuovere la gastronomia e l'economia sostenibile di questo tratto di costa, integrando il reddito dei pescatori e delle loro famiglie con la pesca-turismo, offrendo posti letto nelle loro case, significa rafforzarne l'identità», aggiunge Franco Ricci. «Significa anche pescare con intelligenza e non ributtare le alici in mare. Perché valgono almeno quanto quelle più famose di menaica e di Cetara», conclude Raffaele Cavallo di Slow Food Abruzzo-Molise.
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