All’Aquila Dalberto suona brani di Debussy Schubert, Ravel, Faurè

L’AQUILA. Riprendono con il concerto del pianista francese Michel Dalberto, considerato l’erede del grande Alfred Cortot, i recital dei grandi interpreti del pianoforte nel cartellone della Società...
L’AQUILA. Riprendono con il concerto del pianista francese Michel Dalberto, considerato l’erede del grande Alfred Cortot, i recital dei grandi interpreti del pianoforte nel cartellone della Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, domani, 16 gennaio, all’Auditorium del Parco dell’Aquila con inizio alle ore 18.
Nato a Parigi nel 1955 in una famiglia d’origini piemontesi, Dalberto è l’unico pianista vivente ad aver inciso tutta l’opera pianistica di Schubert, del quale è uno degli interpreti più apprezzati, così come delle opere di Mozart, di cui ha eseguito tutti i concerti per pianoforte. Con la casa discografica francese Aparté ha recentemente iniziato a registrare un ciclo dedicato alle opere di Debussy, Fauré e , Franck. Tutti questi autori saranno rappresentati nel programma che il pianista presenta nel concerto aquilano, a partire da César Franck con il Prélude Choral & Fugue in si min. per proseguire con il Notturno n. 7 op. 74 di Gabriel Fauré, poi una selezione di brani dal primo libro di Images di Claude Debussy, la Sonatina in fa diesis minore di Maurice Ravel ed infine la Sonata in si bemolle maggiore D 960 di Franz Schubert.