All'Aquila il libro che dà voce al terrore di troppe donne

La scrittrice torinese Sabrina Rondinelli ospite della libreria Maccarone e dello scientifico per parlare del primo romanzo sullo stalking "che vuole dare voce all'ansia e al terrore che attraversano la vita di troppe donne"
L'AQUILA. Il contrasto alla violenza nei confronti delle donne deve cominciare a partire dall'educazione dei più piccoli". È per questo che Sabrina Rondinelli, di professione maestra, ha deciso di presentare agli studenti del liceo Scientifico Bafile dell'Aquila, sabato mattina, il suo romanzo, "Il contrario dell'amore", edito da Indiana, uno dei primi sul tema dello stalking. La storia di Eva, ragazza madre, una donna caduta suo malgrado in un incubo che le sembra inverosimile e le rovinerà la vita. "Vittima di un uomo che ha preso la parola amore e l’ha stravolta, non sa ancora che il suo dramma ha un nome ben preciso: stalking" come spiega la stessa autrice che è partita dalla propria esperienza personale, per scrivere un romanzo che vuole "dare voce all’ansia e al terrore che attraversano tutti i giorni la vita di troppe donne. Purtroppo anch'io ho subito stalking, per cui conosco bene determinate dinamiche e alcuni comportamenti".
L'iniziativa è stata organizzata da Maccarrone Libri nell'ambito degli "Incontri con l'Autore", in collaborazione con il liceo dell'Aquila, la Polizia di Stato e il Ministero di Giustizia. Nel pomeriggio di sabato, all'interno della libreria Maccarrone in Mondadori, la presentazione al pubblico del libro con la stessa Sabrina Rondinelli, Sabina Adacher, preside dello Scientifico e Tiziana Maccarrone, giudice di Corte d'Appello del tribunale di Torino. Sabrina Rondinelli (1972) è nata a Torino, dove si è laureata in Materie Letterarie con indirizzo teatrale. Insegna in una scuola elementare e ha scritto diversi libri per bambini e ragazzi, premiati e tradotti all’estero. "Il contrario dell’amore" è il suo primo romanzo per un pubblico adulto.
Michela Corridore
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