All’Aquila “Il mio canto libero” l’omaggio a Lucio Battisti

Stasera all’Auditorium del Parco con il gruppo di musicisti aquilani “Faber…”
L’AQUILA . Lo scorso anno, in occasione dell’omaggio a Lucio Dalla per gli 80 anni dalla nascita, il 4 marzo 1943, la stessa band di musicisti aquilani, Faber… la musica… la poesia, aveva annunciato di voler rendere analogo omaggio all’altro grande Lucio della canzone italiana, Lucio Battisti, nato il giorno dopo, il 5 marzo, dello stesso 1943. La promessa è stata mantenuta e così ecco la prima esecuzione del nuovo progetto Il mio canto libero, promosso dalla Società Aquilana dei Concerti B. Barattelli, nell’ambito dei concerti del Circolo Giovani Amici della Musica.
Il concerto è in programma all’Auditorium del Parco oggi con due spettacoli, alle 18 (dedicato in particolare agli abbonati della Barattelli) e alle 21.30: un evento che già all’annuncio della data ha fatto registrare il tutto esaurito.
La formazione della band per l’occasione è composta da Giuliano Molinari voce, Diego Colaiuda fisarmonica e voce, Mauro Vaccarelli basso, Marco Rotilio chitarra e voce, Johnny Trombetta al pianoforte e tastiere e Massimiliano Nibid batteria e percussioni. Ciascuno di loro proviene da esperienze musicali differenti ma insieme hanno maturato, nel corso di questi anni, uno stile riconoscibile e, in base al tipo di repertorio, collaborano con amici professionisti e musicisti di grande esperienza che operano nel territorio aquilano. Il nome, Faber... la musica... la poesia, nasce dall’idea inizinale di dedicarsi particolarmente all’esecuzione integrale degli album di Fabrizio De André, ma dopo il successo ottenuto con i concerti live, il gruppo, sotto l’impulso della Società aquilana dei concerti, ha deciso di ampliare il repertorio, mantenendo lo stile esecutivo delle cover, con arrangiamenti nuovi ma rispettosi dei brani originali. Nel 2021, il gruppo ha presentato Le stagioni dell’amore. Tributo a Franco Battiato, nel 2023 il progetto dedicato a Lucio Dalla.
Per rendere omaggio a Lucio Battisti, il titolo Il mio canto libero riprende quello del fortunato settimo album del cantautore, pubblicato nel 1972 consacrandolo al successo. La scaletta non potrà prescindere dai grandi successi, anche se la difficoltà è quella di individuarli fra le oltre cento canzoni scritte da Battisti per sé o per altri interpreti: molte di queste sono state composte da Mogol, ma in programma ci sono anche quelle più innovative e creative composte dopo il 1980. Oltre alla potenza della sua musica, Battisti ha rappresentato la forza di un artista coraggioso, uscito fuori dal sistema proprio all’apice del successo, con canzoni in grado di evocare immagini forti, in cui ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha potuto riconoscersi.
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