All’Aquila per scoprire gli affreschi del 1500 ritrovati dopo il sisma

L’AQUILA. Un inedito ciclo di affreschi risalente al 1500. È il tesoro rinvenuti durante i lavori di restauro post sisma della chiesa di Santa Maria della Misericordia all’Aquila. L’edificio sacro,...
L’AQUILA. Un inedito ciclo di affreschi risalente al 1500. È il tesoro rinvenuti durante i lavori di restauro post sisma della chiesa di Santa Maria della Misericordia all’Aquila. L’edificio sacro, sconosciuto ai più, sorge a poca distanza da San Silvestro, nel cuore della città, e sarà al centro delle Giornate europee del Patrimonio (Gep) 2023, organizzate dal Segretariato regionale per l’Abruzzo, stazione appaltante dell’intervento di restauro della chiesa.
Domani, dalle 10 alle 18, e domenica, dalle 10 alle 14, i visitatori potranno ammirare in anteprima i sei straordinari affreschi, nascosti per secoli sotto l’apparato decorativo tardo barocco. L’ingresso sarà libero, senza prenotazione. Ad accogliere i visitatori ci saranno il personale del Segretariato e il restauratore. Sarà distribuito a tutti un dépliant con Qr Code per gli approfondimenti, e una cartolina-ricordo, che riporta una pianta della chiesa sul retro, con le indicazioni degli affreschi ritrovati. In particolare, sulla parete destra sono Il compianto sul Cristo morto e San Girolamo penitente; in corrispondenza, nelle nicchie della parete opposta, Gesù e la Samaritana al pozzo e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina. In controfacciata, invece, si trovano l’Allegoria dell’Immacolata concezione (in corso di restauro) e un Sant’Antonio da Padova con scene della sua vita. Ai piedi del Santo una data: MCCCCCXXXVIII, millecinquecentotrentotto. Il ritrovamento compone il ciclo pittorico che, grazie alle fonti storiche, viene attribuito a Francesco da Montereale e alla sua bottega (opera del pittore anche la Natività della Vergine, pala d’altare proveniente proprio dalla Misericordia e conservata al Museo nazionale d’Abruzzo). Il restauro della Misericordia si completerà con l’intervento (in corso di progettazione) sulle cappelle laterali all’abside, che non saranno visibili nel corso dell’apertura straordinaria per le Gep.