All’Aquila sei donne raccontano la strage delle Fosse Ardeatine

L’AQUILA. Arriva al Ridotto del Teatro Comunale, dell’Aquila la nuova produzione del Tsa (Teatrfo stabile d’Abruzzo), in collaborazione con l'associazione InArte, lo spettacolo “Tante facce nella...
L’AQUILA. Arriva al Ridotto del Teatro Comunale, dell’Aquila la nuova produzione del Tsa (Teatrfo stabile d’Abruzzo), in collaborazione con l'associazione InArte, lo spettacolo “Tante facce nella memoria”. Lo spettacolo andrà in scena stasera alle 21, e domani alle 17.30. La regia è di Francesca Comencini. In scena sei attrici: Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli.
Lo spettacolo racconta sei storie di donne partigiane e non che, nel 1944, vissero l'eccidio delle Fosse Ardeatine, feroce rappresaglia delle truppe nazista di occupazione, dopo il tragico attentato di via Rasella del 23 marzo 1944. Un'esperienza terribile ripercorsa dall'autrice attraverso le voci di sei donne toccate in prima persona. Curato da Mia Benedetta e Francesca Comencini, lo spettacolo è nato con l'ascolto delle registrazioni delle testimonianze dirette e affronta una delle pagine più drammatiche della nostra storia.
Lo spunto per la storia nasce dal libro di Alessandro Portelli “L'ordine è già stato eseguito”. Grazie al libro e agli innumerevoli nastri raccolti da Portelli e grazie alla collaborazione con l'autore con l'Archivio sonoro "Franco Coggiola" del Circolo Gianni Bosio e dalla Casa della memoria e della storia, Mia Benedetta e Francesca Comencini hanno costruito una drammaturgia che ci restituisce la testimonianza di donne che hanno attraversato come protagoniste femminili il terribile eccidio delle Fosse Ardeatine. Come parenti delle vittime, come partigiane, come testimoni. «Le interviste di Alessandro Portelli», racconta Francesca Comencini, «sono un fiume di parole tenute nel loro letto dall'ascolto partecipato dell'intervistatore. Sono fatte per essere ascoltate, più che trascritte. La storia orale, che sminuzza la Storia in storie, tante e complesse, piene di dettagli, di “frantumaglie”, per dirla con Elena Ferrante, mi appassiona da sempre».
«Ho dunque costruito», aggiunge la Comencini, «come nel montaggio di un film, stabilendo nessi logici ma anche emotivi, un racconto a sei voci che si susseguono e ritracciano, ognuna a modo suo, le tragiche ore che hanno preceduto l'eccidio delle Fosse Ardeatine, i giorni angosciosi che lo seguirono, giorni di ricerca dei quei trecentotrentacinque uomini che sembravano scomparsi nel nulla, i silenziosi anni dopo la notizia dell'eccidio».
Informazioni e prenotazioni al botteghino del Tsa: telefono 0862. 410956 e 348. 5247096.
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