All’arena del Teatro Immediato “Aspettando Godot” in abruzzese apre la rassegna gratuita di Oliva

PESCARA . Vladimiro ed Estragone lunari figure beckettiane che disquisiscono dell’assurdità della loro vita nella parlata locale, abruzzese. Un colpo di teatro alto e popolare, comico e drammatico...
PESCARA . Vladimiro ed Estragone lunari figure beckettiane che disquisiscono dell’assurdità della loro vita nella parlata locale, abruzzese. Un colpo di teatro alto e popolare, comico e drammatico nello stile voluto dal Teatro Immediato di Edoardo Oliva. Per la 9ª edizione della rassegna La cultura dei legami, dal 22 agosto al 3 settembre a Pescara, nell'arena del nuovo spazio Nell’Immediato-Enzo Spirito, quartiere San Donato, Oliva porta a compimento il lavoro iniziato sulla drammaturgia di Beckett con un esperimento che promette «risate immediate, concretezza e una riflessione sull'inadeguatezza».
“Aspettando Godot” è lo spettacolo con la regia di Vincenzo Mambella ed Edoardo Oliva – in scena i due con Ezio Budini, Umberto Marchesani e la debuttante Vittoria Nanni, 13 anni di Pescara – che verrà presentato il 25, 26 e 27 agosto alle 21 nell'arena teatro in via Nenni 5. «Uno spettacolo e una scommessa», ha raccontato l'attore e regista pescarese ideatore della rassegna, ieri nella sala della Commissione cultura del Comune di Pescara. «Il nostro Aspettando Godot, come il resto della rassegna, intende comporre centro e periferia, abilità e disabilità, e far diventare la piccola area all’aperto di San Donato un punto di riferimento per la città e l’intera regione». Allo spettacolo clou della rassegna farà seguito un laboratorio coordinato da Roberto Melchiorre «con l'obiettivo», ha affermato lo scrittore, «di dare vita culturale al quartiere e superare i pregiudizi, la periferia non è luogo dove dare scampoli di cultura». La nuova inclusiva e ambiziosa edizione di La cultura dei legami si vale del sostegno dell'assessorato comunale alla Cultura e di quello alle Politiche per la disabilità. Tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Si comincia il 22 con “Un piccolo cuore marsicano”, fiaba di Vincenzo Mambella (con Elena de Ritis, musiche del maestro Sergio Oliva) che narra di due strani orsi, uno di peluche e l’altro in carne e ossa. Il 23 “La tovaglia di Trilussa” di Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli, regia di Nicola Pistoia, parole e aneddoti pubblici e privati del Poeta di Roma, racconto di una romanità in estinzione. Infine un laboratorio dal titolo Il giardino delle storie, ideato e coordinato da Roberto Melchiorre e condotto dalle attrici Silvia Palma e Veronica Pellegrini. «Iniziativa», spiegano i curatori della rassegna, «che vedrà protagonisti anche ragazzi diversamente abili, e che rappresenta una tappa importante del percorso tracciato dalla Cultura dei legami perché oltre alla sua dimensione inclusiva, esso ha come obiettivo quello della riqualificazione di uno spazio verde che si trova proprio al centro del quartiere San Donato e che fino ad ora non ha ancora avuto quel ruolo di spazio ricreativo e socializzante che potrebbe svolgere». Il laboratorio si svolgerà dal 28 agosto al 3 settembre grazie anche alla partecipazione sia dell’Istituto comprensivo “Foscolo” guidato dalla dirigente Teresa Ascione, sia della onlus Diversiuguali di Pescara presieduta da Gianna Camplone.