Alle radici del jazz: c’è lo Sherman Quartet che suona a Pescara

PESCARA. All’insegna del grande jazz il nuovo appuntamento della stagione del Kabala in partnership con la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, con il concerto del quartetto di Mark...
PESCARA. All’insegna del grande jazz il nuovo appuntamento della stagione del Kabala in partnership con la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, con il concerto del quartetto di Mark Sherman. Domani la formazione sarà protagonista del 7° appuntamento con la rassegna al Caffé Letterario di Pescara, nella sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo (dalle ore 21). Con Sherman si esibiranno Joe Magnarelli alla tromba, Stephan Kurmann al contrabbasso e Bernd Reiter alla batteria. Mark Sherman è un musicista dalle molte sfaccettature: pianista, vibrafonista jazz, produttore, percussionista classico, autore e arrangiatore. Il suo background musicale spazia dal jazz alla musica classica e al rhythm & blues. È stato insignito più volte del prestigioso riconoscimento di Artista dell’anno da DownBeat e ha collaborato con nomi di spicco come Wynton Marsalis, Joe Lovano, Michael Brecker e Marcus Miller. Il Mark Sherman Quartet sviluppa la propria musica con un approccio rispettoso delle radici del jazz e capace di scavare nelle trame tessute dai brani originali e nella immensa letteratura degli standard. In questo modo, aff ronta con energia e intensità le diverse stagioni del jazz: un percorso animato dalla maestria di quattro musicisti esperti e ricchi di inventiva che riescono a trovare soluzioni sempre efficaci per esporre i temi e realizzare improvvisazioni di sicuro impatto. Dopo aver registrato oltre 20 dischi come leader ed essere apparso in più di 150 cd come sideman, nel suo lavoro più recent e Sherman ha voluto suonare solamente il pianoforte lasciando da parte il vibrafono: “My Other Voice”, questo il titolo del disco, è un lavoro caratterizzato da un notevole riscontro di critica e pubblico e da una visione musicale coerente. Il pianista Kenny Barron nelle note di copertina del disco afferma: «Ha talento, è creativo, ha un bellissimo tocco leggero, accompagna alla grande ed è davvero un bravo compositore».