“Ama il teatro a Lama” la rassegna di Perrotta che fa ridere e riflettere

30 Dicembre 2022

L’attore e comico abruzzese porta nel paese del Chietino  l’ironia graffiante di Ciufoli e le contraddizioni di Falaguasta

LAMA DEI PELIGNI. “Ama il teatro a Lama” è l’appassionato titolo della rassegna diretta da Federico Perrotta a Lama dei Peligni. E con il cartellone voluto dall’attore e comico abruzzese si torna a parlar di teatro con grandi nomi – Perrotta Ciufoli, Falaguasta – in tre spettacoli che andranno in scena la domenica alle 18. La presentazione c’è stata in occasione dello spettacolo “I Matti di Dio. Il Messia d’Abruzzo” con Federico Perrotta, Andrea D’Andreagiovanni, Massimiliano Elia e Giacomo Rasetti, andato in scena sul palco della sala polivalente “Del Pizzo”, opera nata da un’intuizione di Ariele Vincenti che racconta la particolare figura di un frate poi diventato prete del comune di Cappelle sul Tavo, che si autoproclamò Messia d’Abruzzo, «una storia tra l’ironico e il divertente che lancia un messaggio forte», spiega Perrotta, «ossia non perdere mai di vista il lume della ragione: quando si diventa a furor di popolo un capo spirituale il rischio di peccare di presunzione è veramente forte».
“TIPI” CON ROBERTO CIUFOLI Il prossimo spettacolo è in programma il 15 gennaio 2023 e si tratta di “Tipi”, di e con Roberto Ciufoli, diventato volto noto della comicità con la celebre Premiata Ditta, attore di successo in tv e in teatro. Nello spettacolo una carrellata di tipologie umane, un esilarante percorso che spazia dallo sportivo all’indeciso, dal timido al supereroe e al danzatore, mostrando come una caratteristica psicologica condizioni un atteggiamento fisico, un modo di parlare e di scegliere le parole. In “Tipi” si ride di questa umanità fortemente spaesata e confusa con monologhi, poesie, sketch e balli.
FALAGUASTA E L’IMBARAZZO Il 12 febbraio sarà la volta di Marco Falaguasta, protagonista di fiction di successo, che propone il suo one man show “Non ci facciamo riconoscere”. Il titolo prende spunto da una frase che ognuno avrà sentito dire dai p genitori. Ora si vive in una società dove ci si fa riconoscere in continuazione tra foto di piatti da mangiare, vacanze, baci, motivo per cui l’autore si chiede: «Come ci troviamo in questa società noi che siamo cresciuti con il consiglio “non ci facciamo riconoscere”?».
CHIUSURA CON MOCCIA Il 19 marzo si conclude con uno spettacolodedicato alle famiglie, “Orgoglio bullismo amore”, con Federico Moccia, scrittore divenuto ultranoto soprattutto tra i ragazzi con il suo “Tre metri sopra il cielo”, che sul palco di Lama proporrà un percorso originale nei sentimenti, nelle loro sfumature e implicazioni, attraverso una mappa emotiva fatta di riflessioni, esempi, storie, citazioni, video e letture che disegnano il senso profondo di tre parole in particolare: orgoglio, bullismo e amore, viste come strumenti preziosi da usare nel quotidiano e nei rapporti con gli altri.
Crescere non è una scommessa che si affida alla buona sorte. È una scoperta continua, fatta di curiosità, tentativi, errori e volontà. Eventi esterni, passati e presenti non direttamente dipendenti da noi influenzano questo complesso percorso. Lo disegnano. Un percorso che può diventare difficile, a maggior ragione oggi, un’epoca in cui i rapporti interpersonali e la conoscenza di se stessi sembrano incontrare sempre più ostacoli, a causa della disabitudine delle persone a confrontarsi con la parte più profonda di loro stesse. Questo vale a maggior ragione quando si entra del mondo variegato e complesso dell’adolescenza, fase in cui non è semplice decodificare la gamma di sentimenti che si prova, anche perché non sempre si hanno gli strumenti adatti per poterlo fare. Spesso si vedono le conseguenze negative di questa inconsapevolezza assai diffusa, che porta i ragazzi prima, e gli adulti che saranno poi, a non riuscire a gestire al meglio il loro universo di emozioni e sensazioni.
«Sono molto felice di questa ripartenza della stagione teatrale di Lama che negli anni precedenti al Covid vedeva un’ampia partecipazione», ha detto alla presentazione il sindaco Tiziana Di Renzo, «e noi storicamente abbiamo una compagnia teatrale presente ogni anno. Quest’anno abbiamo voluto inserire nomi noti nella stagione per testare il riscontro a livello territoriale e non solo comunale».