Amadeus: «La favola è finita» Cattelan e De Martino in corsa

SANREMO. The End: la favola di Sanremo per Amadeus è finita. Sceso dalla carrozza in stile Cenerentola che l’ha portato via dall’Ariston con Fiorello, il direttore artistico ribadisce la volontà di...
SANREMO. The End: la favola di Sanremo per Amadeus è finita. Sceso dalla carrozza in stile Cenerentola che l’ha portato via dall’Ariston con Fiorello, il direttore artistico ribadisce la volontà di fermarsi e di pensare ad altro. Chiude così definitivamente all’ipotesi di un sesto festival, ventilata anche ieri dall’ad della Rai, Roberto Sergio, che dà appuntamento a lui e allo showman fra 15 giorni, a bilancio di un’edizione entrata nella storia. E su chi lo sostituirà circolano i nomi di Alessandro Cattelan e Stefano De Martino.
«Dissi già a maggio che questo sarebbe stato l’ultimo festival, anche se nessuno ci ha creduto. Ringrazio Sergio per il desiderio di farmi (farci con Fiorello) proseguire, ma sento che ci dobbiamo fermare e pensare ad altro. Ho bisogno di trovare altre idee, altre sfide, altre scommesse», risponde il condottiero Amadeus, l’ex giovanotto di Radio Deejay che da bambino sognava di fare il presentatore, con il volto stanco e soddisfatto e i lucciconi agli occhi quando la sala stampa all’Ariston gli tributa un’ovazione. Quando è salito sulla carrozza con Fiorello «il primo pensiero è stato di grande gioia. È come quando finisce una partita» sorride «e sollevi la coppa. È la foto che non dimentichi». Nonostante le irruzioni – inevitabili – della cronaca e la voglia della politica di prendersi la ribalta di Sanremo, e nonostante le fibrillazioni del termometro Rai, più che mai in periodi di rinnovo dei vertici, Amadeus ribadisce di «non aver mai avuto pressioni politiche in questi 5 anni, pur essendo stato attaccato da destra e da sinistra. Ringrazio l’ad: subito mi ha detto che avrei lavorato in totale libertà. Anche quando c’erano polemiche nell’aria, io ho lavorato in totale autonomia, e per come sono fatto io non potevo essere altrimenti». Si smarca dalle polemiche sul verdetto: «Io consegno le canzoni alla gente. Mi piace ascoltarle in radio, sentire che i cantanti mi chiamano per dirmi che stanno facendo numeri da capogiro. Accetto qualsiasi classifica sempre con entusiasmo». Oggi la puntata di Viva Radio2!. «Ti ho preparato un mantello con scritto Pensati a Roma», ride in viva voce al telefono Fiorello. E il progetto di un Attenti a quei due con l’amico di sempre? «Può capitare qualche altro evento, ma ora non c’è nulla. Ad agosto magari, in vacanza, proveremo a mettere la testa su altro». Un desiderio? «La seconda stella sul petto», sorride il super tifoso nerazzurro che sogna il 20° scudetto.