«Amo la musica e la mia famiglia L’Abruzzo? Mi ricorda l’infanzia»

12 Giugno 2016

AVEZZANO. Ha incantato il grande pubblico con i migliori brani del repertorio italiano e ora si prepara a far ballare le piazze di tutta Italia con il suo nuovo tour. Anna Tatangelo, 29 anni, farà...

AVEZZANO. Ha incantato il grande pubblico con i migliori brani del repertorio italiano e ora si prepara a far ballare le piazze di tutta Italia con il suo nuovo tour. Anna Tatangelo, 29 anni, farà tappa con Libera questa sera alle 22 Paterno, frazione di Avezzano, in piazza Garibaldi.

All'affermazione come cantante, nelle ultime settimane si è aggiunta anche quella come show girl dopo il successo di “I migliori anni” come si è trovata in questo nuovo ruolo?

«Condurre insieme a Carlo Conti lo show è stata per me un'esperienza importante e formativa, sia come cantante, sia come conduttrice. Mi sono divertita  molto e soprattutto mi sono sentita da subito a mio agio. Questo grazie a lui e a tutto il team di autori».

Se dovesse scegliere un periodo nel quale collocarsi con la sua voce e la sua musica quale preferirebbe?

«Sicuramente gli anni 80, non avrei dubbi. Anche se in quel periodo io non ero nemmeno nata».

E' arrivata sui palcoscenici d'Italia da giovanissima. Rimpiange qualcosa del suo percorso?

«In realtà nulla. Credo che tutto ciò mi è servito tanto anche perché sono ancora giovane, ma già con tantissime esperienze importanti nella mia carriera artistica».

Cosa porterà sul palco nel tour che sta per iniziare?

«Sarà uno spettacolo in cui il calore della gente farà da motore all'atmosfera che si verrà a creare durante la serata. Ripercorrerò tutte le canzoni che mi hanno accompagnato in questi anni, da Doppiamente fragili, Un nuovo bacio, Ragazza di periferia fino a Il mio amico».

Insieme al suo compagno, Gigi D'Alessio, vi ritrovate mai a parlare di musica e a confrontarvi? O preferite lasciare il lavoro fuori casa?

«Entrambi ci teniamo a condividere l'amore per la musica. In tutto quello che facciamo è importante il parere dell'uno e dell'altra soprattutto nelle scelte da fare. Ci confrontiamo sempre soprattutto per i nuovi progetti».

La sua terra d'origine, Sora, confina con l'Abruzzo, che ricordi ha della sua giovinezza nella nostra regione? 

«Sicuramente la mia preadolescenza è costellata di ricordi in Abruzzo nei mercati con la mia mamma. Da Sora andavamo a vendere io e lei le ciambelle a Capistrello, a Balsorano o nelle altre zone limitrofe. Questi ricordi sono certa che li porterò sempre con me».

Eleonora Berardinetti