Amori gay a Istanbul la satira di Maccio e padri vitelloni

2 Marzo 2017

di Anna Fusaro Una decina le novità cinematografiche nelle sale tra ieri e oggi. Con "Rosso Istanbul", stesso titolo del suo primo romanzo (Mondadori, 2013), Ferzan Ozpetek è tornato a girare un film...

di Anna Fusaro

Una decina le novità cinematografiche nelle sale tra ieri e oggi. Con "Rosso Istanbul", stesso titolo del suo primo romanzo (Mondadori, 2013), Ferzan Ozpetek è tornato a girare un film nella sua città esattamente vent'anni dopo l'opera prima "Il bagno turco" e appena prima del tentato golpe.

Dedicato alla madre, morta 92enne a dicembre, rimasta a vivere a Istanbul, questo melò attraversato da assenze, visioni, spettri, vede il ritorno nella capitale turca da Londra dopo vent'anni dell'affermato editor Orhan Sahin (Halit Ergenç) per aiutare il noto regista Deniz Soyzal (Nejat Isler) a scrivere il suo primo romanzo. Orhan dopo un esordio letterario di successo non ha scritto più nulla e vive lontano per ragioni che lo spettatore scoprirà. Il soggiorno doveva durare poco, ma si prolunga e Orhan si trova immerso in ricordi, nostalgie e nuovi sentimenti, come l'amore per Neval (Tuba Büyüküstün). Mentre intorno risuonano, tra muezzin e campane, i rumori dei cantieri che demoliscono le vecchie case per far posto ai grattacieli. Nel cast, attori famosissimi in Turchia, anche Mehmet Günsür (Yusuf, un tempo amato da Deniz), interprete nel "Bagno turco" di un amore con Alessandro Gassmann.

Il cinismo dei politici, il sensazionalismo dei media, la morbosità del pubblico e il turismo dell'orrore sono bersagli della satira grottesca e di rottura di Marcello Macchia alias Maccio Capatonda in "Omicidio all'italiana", opera seconda dell'attore-autore teatino (vastese di nascita) dopo "Italiano medio". Maccio, affiancato dagli inseparabili Herbert Ballerina e Ivo Avido, interpreta il sindaco di Acitrullo (riprese a Corvara, paese abbandonato del Pescarese), che per attrarre turisti nel paesino spopolato fa passare per efferato delitto una morte accidentale, attirando l'attenzione del programma televisivo "Chi l'acciso?", condotto dalla spregiudicata Donatella Spruzzone, interpretata da Sabrina Ferilli.

"Vi presento Toni Erdmann" di Maren Ade, pluripremiato agli Efa, gli Oscar europei, è un'eccentrica commedia che vede fronteggiarsi una figlia in carriera e un padre fancazzista. Ines (Sandra Huller) è un'implacabile manager che a Bucarest assiste le imprese nel fare outsourcing (tradotto, azzerare i costi azzerando i posti di lavoro). Suo padre Winfried (Peter Simonischek), docente di musica in pensione, la raggiunge e cercherà, con una serie di burle (spacciandosi per tale Toni Erdman, coach), di farle capire a cosa lei rinunci.

In "Logan - The Wolverine", di James Mangold, Hugh Jackman e Patrick Stewart sono Logan/Wolverine e Professor X invecchiati ed emarginati in un 2029 in cui i mutanti sono quasi spariti.

Con il poliziottesco "Falchi" di Toni D'Angelo (musiche di papà Nino) ecco le rischiose missioni per i vicoli più malfamati di Napoli di Peppe e Francesco (Michele Riondino e Fortunato Cerlino), agenti della sezione speciale della squadra mobile.

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