Analisi di un femminicidio sui palchi d’Abruzzo

“Natura morta in un fosso” adattato da Mancini a teatro a ingresso gratuito con repliche a Pescara, L’Aquila e Avezzano
PESCARA. È dedicato a tutte le vittime di femminicidio “Natura morta in un fosso”, l’adattamento teatrale dell’omonimo brillante noir di Fausto Paravidino messo in scena dall’attore e regista pescarese Giampiero Mancini. Lo spettacolo, che ha conquistato negli anni positivi consensi, torna a teatro con cinque repliche, nella settimana che si apre e in cui ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Si parte domani, 22 novembre, al Teatro Circus di Pescara (ore 20.45, appuntamento organizzato dalla “Renato Curi”). Mercoledì 23, alle 20.45, “Natura morta in un fosso” prenderà vita sul palcoscenico del Teatro dei Marsi di Avezzano, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Commissione per le Pari Opportunità; prevista una replica in matinée, giovedì alle 10, per gli studenti. Sabato sera (26), alle 20.45, lo spettacolo torna a Pescara, all’Auditorium Flaiano, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune. L’ultima replica è in cartellone domenica 27, alle 18.30, e sarà ospitata nel Ridotto del del teatro Comunale dell’Aquila.
L’azione scenica si apre con l’omicidio di una giovane donna, Elisa Orlando. «Attorno al delitto», spiega Mancini nelle note di regia, «si sviluppa l’intreccio delle indagini, degli interrogatori, delle testimonianze e delle ricostruzioni di una serie di personaggi che danno forma ai diversi ambienti di una non meglio identificata periferia metropolitana, disegnata con tratti tutt’altro che rassicuranti».
La struttura monologhistica dell’originale viene superata e diventa più viva e coinvolgente grazie a una sapiente opera di sceneggiatura che rende il racconto acceso e dinamico, facendolo procedere su più piani narrativi. Il pubblico, fino alla fine, è parte attiva nella risoluzione delle indagini. Lo spettatore parteciperà a un’esperienza immersiva, entrando nella psiche dei vari personaggi.
«Abbiamo scelto di raccontare questa storia, che è la storia di tante donne, con un linguaggio crudo e diretto» spiega Mancini. «Il fine è quello di sensibilizzare le platee, soprattutto più giovani, sul tema del femminicidio, che affrontiamo senza perbenismo o ipocrisie. Dedichiamo questo spettacolo a tutte le Elisa Orlando». I genitori della vittima, il suo fidanzato, uno spacciatore, una prostituta, un commissario e il suo vice, un poliziotto e un medico legale: questi i personaggi che si alternano e si affiancano sulla scena in un racconto che si fa via via più acceso e dinamico. «Ogni personaggio è in continuo dialogo con se stesso, con gli altri personaggi e con il pubblico, con cui interagisce attivamente, facendosi testimone della sua verità e offrendogli un tassello dal suo punto di vista per completare il mosaico dell’omicidio di Elisa». Nell’adattamento di Mancini, fortemente cinematografico, la musica diventa «struttura emozionale». Non mancano personaggi creati ex novo che «bilanciano il racconto e lo portano dal crime tour-court alla più alta tradizione della commedia all’italiana». . Affiancheranno Mancini, che interpreta il ruolo del detective: Giovanni Scognamiglio, Emanuela Di Nicola, Alessandra Romolo, Giulia Pellicciaro, Alessandro Oliva, Giuseppe Celeste, Stefano Marinelli, Chiara Di Marcantonio. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.